L’Italia non si avvarrà della deroga all’obbligo di vaccinazione antirabbica ammessa dalla Direttiva 2013/31/UE proposta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in base al nuovo Regolamento europeo 576/2013 sui movimenti degli animali da compagnia, infatti Palazzo Chigi non deroga e raddoppia il periodo tra l’esame clinico e la partenza.

Durante l’ultima seduta del Consiglio dei Ministri, la materia è stata trattata nell’ambito del recepimento della Direttiva 2013/31, con l’obiettivo di prevenire il rischio sanitario connesso alla commercializzazione dei cuccioli non vaccinati per la rabbia; lo schema di decreto prevede di estendere da 24 ore a 48 ore il lasso di tempo anteriore alla partenza in cui va effettuato l’esame clinico obbligatorio sugli animali, garantire la massima tutela del benessere di questi animali nei trasporti. La deroga ammessa dal Reg. 576/2013 non è stata recepita e di conseguenza sarà abrogata dalla legislazione nazionale vigente delle disposizioni che ammettono che possano essere oggetto di scambi, ” a determinate condizioni” cani, gatti e furetti di età inferiore a tre mesi.

La normativa e i successivi aggiornamenti, hanno come obiettivo principale la tutela dell’uomo e dell’animale.

di Mosè Alise

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