L’Assemblea Generale di Alis, Associazione Logicista dell’Intermodalità Sostenibile, si è svolta in data 12 novembre 2019 presso l’Auditorium Santa Cecilia del Parco della Musica, a Roma: sostenibilità, sviluppo e internalizzazione i tre pilastri su cui si sono fondati gli interventi dei vari interlocutori.

Il presidente dell’Assemblea Generale di Alis, Guido Grimaldi, ha tracciato un bilancio dei significativi risultati conseguiti da Alis nel 2019 e non solo. A intervenire numerosi interlocutori di spicco sul piano politico ed economico: il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, il ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola, il direttore  dell’ Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani dell’Univerdità del Sacro Cuore Carlo Cottarelli, il direttore di SRM Massimo Deandreis. Presenti anche Domenico Arcuri, ad di Invitalia, Maurizio Gentile, ad e dg di Rete Ferroviaria Italiana, Adriano Giannola, presidente di Svimez, Emanuele Grimaldi, ad del Gruppo Grimaldi e vice presidente dell’International Chamber of Shipping, il dg Renato Grimaldi del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

I dati riportati dal presidente Grimaldi delineano un profilo positivo dell’operato di Alis, svolto con dedizione e trasparenza. 1500 le aziende che in tre anni hanno investito nella sostenibilità, mediante la costruzione di nuovi navi, nuovi camion, nuovi treni, magazzini e infrastrutture adeguate ai target fotovoltaici. Si è puntato anche in investimenti nell’ambito degli idrocarburi e nel settore fotovoltaico. 5 i miliardi investiti in tali novità, tutte innestate sui valori di sviluppo, risparmio e sostenibilità, peculiari delle iniziative di Alis.

Nel corso dell’Assemblea Generale di Alis si è trattato anche di un altro dei capisaldi che guida l’operato di Alis: il miglioramento della qualità della vita, che ha ispirato i nuovi protocolli d’intesa firmati per la mobilità sostenibile nell’anno 2019. Il miglioramento della vita, uno degli obiettivi più caldeggiati da Alis, si combina con una spiccata attenzione alla salute pubblica, e in particolare a un’aspirazione al calo di percentuale delle malattie tumorali.

Un altro degli obiettivi perseguiti da Alis e illustrato nell’Assemblea generale 2019 è indubbiamente il risparmio delle imprese italiane e straniere. Un risparmio di 1 miliardo di euro all’anno è stato già ottenuto in tre anni di duro impegnato da parte di Alis, “spostando 40 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al mare e 30 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al ferro, con un risparmio di 1,7 milioni di euro al chilometro” come è stato dichiarato nel corso dell’Assemblea generale.

Anche la tematica dell’occupazione è al centro dell’interesse di Alis da tre anni. Anch’essa oggetto di discussione, nell’assemblea si è fatto presente che Alis ha creato 10mila posti di lavoro dalla sua nascita.

Uno dei momenti salienti dell’Assemblea di Alis è stato il tête-à-tête della ministra Paola De Micheli con Bruno Vespa nell’Auditorium. La valutazione dei risultati conquistati da Alis è del tutto positiva nella considerazione della ministra. L’Italia ha iniziato a occuparsi di sostenibilità ambientale, ma è riuscito ugualmente a conseguire importanti risultati. Secondo De Micheli, gli investimenti ferroviari, in particolare, incrementano la crescita molto più degli investimenti stradali. Il suo intervento si è focalizzato sulla centralità del trasporto intermodale e dei porti maggiori: il sostegno del governo è una priorità per l’ottenimento delle risorse necessarie al conseguimento di questi ambiziosi ma fondamentali obiettivi.

Infine, si è sottolineata la necessità di fare dei passi avanti per quanto riguarda la politica dei porti, a cui ci si disinteressa sempre troppo in un paese così legato al mare come il nostro. La visione della ministra Paola De Micheli è estremamente positiva anche su questo punto: entro cinque anni i porti italiani potrebbero giungere a competere con quelli di Rotterdam.

La parola-chiave su cui si è innestato tutto lo svolgimento dell’Assemblea di Alis a Roma è sostenibilità: sostenibilità ambientale e sociale, che deve trasformarsi nel motto delle imprese di logistica e dei trasporti intermodali. Si punta all’abbattimento delle emisioni di CO2, di particolato e di anidride solforosa, giungendo a un quinto in meno ai limiti della regolamentazione Imo 2020. Il presidente di Alis Guido Grimaldi si dichiara fiero di condividere i risultati ottenuti non soltanto nel 2019, ma nei tre anni dalla fondazione stessa di Alis, la quale ha saputo trasmettere fiducia negli aderenti e stimoli nelle nuove generazioni. Crescita, fiducia, solidità sono stati i cardini della dedizione di Alis nei vari progetti portati a termine.

La scarsa dotazione infrastrutturale del Meridione italiano è una delle preoccupazioni più calde che si sono avanzate, additata come una delle cause del gap esistente tra Nord e Sud Italia: fondamentale lo sviluppo di corridoi plurimodali e l’integrazione del sistema meridionale nell’organizzazione produttiva internazionale attraverso la sua importante funzione portuale. Le aree retroportuali sono una valida alternativa su cui dover puntare in alternativa al mero trasporto stradale. Il resoconto dell’operato di Alis nell’anno 2019, dunque, si può dichiarare estremamente positivo. 

In occasione dell’Assemblea generale 2019, Alis ribadisce il proprio impegno in quelle che sono le sue missioni, condotte con passione e dedizione: internazionalizzare i trasporti, ridurre l’impatto ambientale che questi producono, ricucire le differenze esistenti tra Nord e Sud Italia, promuovere l’intermodalità, ovvero la combinazione di diverse modalità di trasporto, impegnarsi per una continuità territoriale con le isole e lavorare di più a livello internazionale per il progresso economico e sociale del Paese.

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