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Medicina veterinaria

Antirabbica: gli aggiornamenti da Palazzo Chigi

L’Italia non si avvarrà della deroga all’obbligo di vaccinazione antirabbica ammessa dalla Direttiva 2013/31/UE proposta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in base al nuovo Regolamento europeo 576/2013 sui movimenti degli animali da compagnia, infatti Palazzo Chigi non deroga e raddoppia il periodo tra l’esame clinico e la partenza. Durante l’ultima seduta del Consiglio dei Ministri, la materia è stata trattata nell’ambito del recepimento della Direttiva 2013/31, con l’obiettivo di prevenire il rischio sanitario connesso alla

Commissione europea: novità per la sanità veterinaria

Il Food Veterinary Office e la Commissione Sanco, hanno programmato i 12 nuovi audit per il 2015: – 1 Audit per la Sanità Animale – 1 Audit per gli Alimenti di origine animale – 1 Audit per l’ambito delle encefalopatie spongiformi trasmissibili e sottoprodotti (TSEs/Animal By-Products) – 2 Audit per agli alimenti di origine non animale – 2 Audit per i controlli alle importazioni di animali e alimenti di origine

La Medicina veterinaria a tutela della sanità pubblica

L’ultima relazione sullo stato sanitario del Paese ha descritto i servizi di sanità pubblica veterinaria e alimentare nel biennio 2012-2013. La relazione nasce da un processo di studio per comunicare gli obiettivi dei Piani e dei Programmi nazionali di tutela della salute, per descrivere i servizi di assistenza territoriale ed ospedaliera ai cittadini e per migliorare i servizi di sanità pubblica veterinaria ed alimentare. La veterinaria interagisce con il Sistema Sanitario

I principi etici del nuovo Codice di Etica veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità

Il nuovo Codice etico, in vigore da 13 gennaio 2015, è suddiviso in cinque parti: – integrità nella ricerca – conflitti di interessi – ricerca con l’uomo – ricerca e interventi di sanità pubblica – sperimentazione animale Per la ricerca, gli animali devono essere utilizzati soltanto quando gli approcci alternativi sono risultati inadeguati. I benefici attesi da tali ricerche devono essere superiori al danno o al disagio inflitto ad un animale.

Le prescrizioni alimentari della religione ebraica

Nella tradizione religiosa ebraica, il cibo è sia uno strumento di elevazione religiosa che consente ad ogni persona di conformare la propria vita ai precetti biblici, sia un rilevante fattore di identità, che ha aiutato il popolo ebraico a preservare il legame con le proprie radici. L’uso del termine kosher (come halal per la cultura alimentare islamica) è riservato per i prodotti alimentari che rispettano le prescrizioni religiose, la terminologia