“Con l’elezione dei rappresentanti della Città metropolitana finalmente non solo avremo il primo atto concreto per riscrivere il futuro di Napoli e della sua vasta e complessa area, ma soprattutto si porranno le basi per la costruzione di un nuovo assetto istituzionale che sappia superare le criticità del territorio e valorizzarne le straordinarie potenzialità”. Così Marco Mansueto, consigliere comunale di Napoli e candidato al consiglio metropolitano. “All’appuntamento del passaggio da ente Provincia a Città Metropolitana, trasformazione che la politica dovrà essere brava a spiegare ai cittadini e a rendere operativa e funzionale, arriviamo con consapevolezza e responsabilità grazie anche ai preziosi incontri con il mondo delle associazioni e delle professioni in cui sono emerse proposte che mirano al superamento di Napoli-città per arrivare a un nuovo disegno di Napoli metropolitana. Ci sarà modo in questi giorni – continua Mansueto – di illustrare il nostro programma di ‘coesione metropolitana’ che si fonda essenzialmente su un credo imprescindibile: dare a Napoli e alla sua area una dimensione europea che renda il territorio più dinamico, senza steccati tra centro e periferie. In questo progetto di rinnovamento, che non sarà certo di facile realizzazione ma che dovremo con decisione e senza indugi perseguire, abbiamo già individuato alcune linee-guida: difendere e valorizzare i centri storici, promuovendone le ricchezze architettoniche e culturali; sostenere le piccole e medie imprese, studiando una nuova politica d’incentivi in favore del commercio, dell’artigianato e del turismo; innovare e semplificare la pubblica amministrazione; attuare, attraverso un patto pubblico-privato, un grande piano di green economy; puntare sul turismo religioso e sul nostro infinito tesoro enogastronomico; rispettare il mondo produttivo e la cittadinanza adeguando la viabilità alle esigenze del mondo di oggi; utilizzare i fondi europei con criterio, senza sprechi e senza disperderli in mille progetti inutili. C’è tanto da fare – conclude Mansueto – e sono convinto che la Città metropolitana potrà essere uno stimolo per il territorio e per quelle forze sane e propositive che puntano a un determinante rilancio dell’economia in un’area potenzialmente imbattibile ma, in realtà, ancora ammalata di controproducenti localismi, di progetti senza respiro e di una sfiducia nelle proprie possibilità”.

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