“Le risposte sono sempre limitate, provvisorie, insoddisfacenti. Le domande invece sono il vero motore dell’attività mentale: un uomo che non si pone domande, o che si contenta delle risposte, non va molto lontano.”

Queste le parole con cui Piero Angela, acclamato giornalista, conduttore televisivo, ideatore della celebre serie Quark e divulgatore scientifico, pennella il suo essere insaziabilmente curioso, amatore del sapere, dell’indagare, fervido conoscitore di tutto ciò che fa cultura.

Egli stesso ha dichiarato in diverse occasioni il carattere profondamente piemontese della propria educazione, contraddistinta da un fermo rigore e dal valore della discrezione. Difatti Piero Angelo suscita la stima e l’approvazione dei suoi seguaci in primo luogo per il piglio sobrio e moderato che gli appartiene. La sensazione che trasmette è sempre quella di un individuo posato, fedele al proprio baricentro esistenziale,  perfettamente a proprio agio in quella razionalità ereditata dal padre Carlo Angela, medico antifascista.

Durante la prima puntata della trasmissione scientifica Quark, nel 1981, egli ha puntualizzato il significato di questo titolo a primo impatto bizzarro. Delle particelle subnucleari studiate dalla fisica sono state denominate proprio Quark.  “E’ quindi un po’ come andare dentro le cose” ha precisato.

Non ci si aspetterebbe mai di apprendere che non ha concluso il percorso di studi universitari. Ci si aspetterebbe  invece le 9 lauree Honoris causa che ha ottenuto durante la sua carriera. Meritatissime per una personalità rigorosa ma cordiale come la sua, che per prima ha rivestito il ruolo di conduttore del Tg2, che si annumera tra i fondatori dell’associazione CICAP, che ha sempre creduto nella serietà non tanto della forma, quanto dei contenuti. Predilige un approccio diretto ed empatico sia con i lettori che con gli spettatori. Si rivela fin dagli esordi della sua carriera un grande comunicatore, crede nell’umorismo, nella concisione del discorso. Afferma che è facile annoiare, il difficile è divertire insegnando.

Oggi 23 ottobre 2017 un altro traguardo è stato aggiunto alla lista già non breve di successi conseguiti nella sua vita sempre culturalmente pulsante: dopo quella di Padova, Piero Angela ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Torino. La proposta è stata accettata in giornata dal Consiglio comunale, con mozione che descrive il giornalista come “la conferma vivente della tradizione scientifica della città di Torino”. In particolare, è elogiato per “la lunga e autorevole carriera professionale trascorsa a incrementare la cultura e la conoscenza degli italiani, anche attraverso il mezzo televisivo”.

Gli viene riconosciuto il merito di aver stimolato l’educazione cultura nel campo della scienza servendosi di uno strumento di comunicazione di massa da altri fortemente svuotato di contenuti come la tv. La città di Torino esprime la propria gratitudine per la funzione pubblica nel settore culturale e scientifico svolta con tanto ardore e professionalità.

 

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