Per Global Compact on Education, “Patto educativo globale” si intende un patto atto a generare un cambiamento su scala planetaria, affinché l’educazione sia creatrice di fraternità, pace e giustizia.

Un’esigenza ancora più urgente in questo tempo segnato dalla pandemia, come più volte ha sostenuto anche Papa Francesco.

“Parliamo di una missione che deve partire e coinvolgere anche Napoli” sostiene Francesca Barra candidata per “ Napoli Libera” alle amministrative del 3 e 4 ottobre con Gaetano Manfredi sindaco.

“Come ricordato dal Santo Pontefice, più volte, ci troviamo a fare i conti con una catastrofe educativa rispetto ai circa dieci milioni di bambini che potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal coronavirus. Tutti questo farebbe aumentare un divario educativo già allarmante (con oltre 250 milioni di bambini in età scolare esclusi da ogni attività formativa).

Con le dovute proporzioni, ci rendiamo conto che questo divario esiste anche nelle nostre città. Ed è un fenomeno che deve essere arginato. Perché li dove non c’è conoscenza la malavita prende spazio.” Continua la Barra.

“E’ importante che le Istituzioni si attivino e lavorino in sinergia con i vescovi e i referenti diocesani per la tutela e il sostegno ai minori.

Bisogna avere occhi e orecchie aperte, e accogliere il messaggio del Santo Padre, ma anche del nostro vescovo Battaglia ed intercettare le problematiche reali che viviamo oggi.
Perché i gap esistenti possano essere colmati, bisogna valorizzare i talenti di tutti i bambini, e metterli in condizioni di crescere e studiare, al di la della situazione socio economica di partenza.
Per tale motivo, c’è bisogno di portare avanti e farci portavoce di un
«patto educativo globale». Il tutto attraverso un
approccio onnicomprensivo e multidimensionale.
Tutelare i minori qui a Napoli, ma i qualsiasi parte del mondo, è un dovere a cui tutti siamo chiamati. In primis chi amministra una città come questa.

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