Si è svolto venerdì 24 settembre, presso la Moschea di piazza Mercato l’incontro tra l’Imam Abdallah Massimo Cozzolino, e la candidata alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, Francesca Barra con “Napoli Libera” a sostegno di Gaetano Manfredi sindaco.
Un passo importante per una città come Napoli, dove la comunità islamica è da tempo ben integrata, ma che troppo spesso non è stata opportunamente considerata e valorizzata.

Un incontro significativo fortemente voluto da Francesca Barra, donna, madre e lavoratrice, attenta alle minoranze e all’integrazione:

“L’integrazione e il dialogo interculturale, sono alla base del nostro programma politico. Sono temi da cui non si può prescindere. E’ importante far sentire la presenza delle istituzioni nella vita dei cittadini, al di là del credo religioso, o alle declinazioni personali. Tra le prime cose da fare, è un cimitero islamico a Napoli.

Abbiamo riscontrato che dopo anni di incontri e trattative, a Napoli e in Campania, non esiste un cimitero di religione musulmana.
Si perpetua una ingiustizia per chi ha questo credo, a cittadini Napoletani e Campani, privandolo del diritto sacro della sepoltura”.

Continua la Barra:
“ Sebbene sia stata individuata un’area siamo ancora lontani dalla realizzazione del cimitero. Non possiamo far sentire stranieri, anche dopo la morte, cittadini napoletani di confessione islamica. No qui a Napoli, no nel 2121”.

“Napoli e il Mediterraneo stanno diventando, e in parte lo sono già, luoghi multiculturali. Dalla comunità islamica di Napoli, con Francesca Barra, lanciamo un messaggio di pace e serena convivenza, convinti che la coesistenza tra i popoli sia possibile”, interviene così l’imam della Moschea di piazza Mercato Abdallah Massimo Cozzolino, che aggiunge:

“Piazza Mercato è sempre più un vero e proprio modello d’integrazione e di religiosità progressista, si registra un incremento di matrimoni misti.

“ Napoli da sempre è la città che accoglie e non esclude, questa sarà la mission per il nostro futuro. Una città dove le minoranze si dovranno sentire tutelate e rispettate: è l’evoluzione naturale di una metropoli come la nostra aperta al futuro e al prossimo”, conclude la Barra.

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