Si è conclusa in tarda serata, dopo un’estenuante trattativa, il confronto per l’esame congiunto tra A.N.M. e le OO.SS. per la sottoscrizione dell’accordo per l’accesso al Fondo Bilaterale di Solidarietà.
La Faisa Cisal, assieme ad altre OO.SS., è rimasta pazientemente al tavolo della trattativa per evitare che si creassero disagi agli utenti e danni economici ai lavoratori, sottoscrivendo un accordo, è bene ricordarlo, che non è vincolante per l’accesso al Fondo, per cui l’azienda poteva procedere unilateralmente con la bozza che ci aveva presentato e che, come tutti sanno, non conteneva le cose che sono state ottenute e che di seguito descriviamo:
- Anticipazione dell’assegno da parte dell’A.N.M., per tutta la durata delle 9 settimane, previsto dal Fondo ed integrazione a carico aziendale della differenza della retribuzione spettante ai lavoratori, ivi compresi gli assegni familiari per il mese di aprile, in attesa dei chiarimenti da parte dell’INPS;
- Riduzione delle percentuali di astensione delle attività per diverse famiglie professionali, per le quali erano previste riduzioni del 100%,  all’80% e 60% ed evitando anche la soppressione di alcune attività;
- È stato stabilito il numero massimo dei lavoratori sottoposti al Fondo Bilaterale decurtandolo dal numero effettivo dei lavoratori posti in ferie residuali anni precedenti, in legge 104/92 ed in congedi parentali.
 
Colleghi, anche in A.N.M. è stato sottoscritto lo stesso accordo di E.A.V.! Ciò consente  di salvaguardare sia la salute che la retribuzione dei lavoratori. E’ fissato per il 30 aprile un nuovo confronto azienda OO.SS. per la verifica dell’accordo sottoscritto e per un’analisi dei provvedimenti in atto e/o che verranno presi per combattere il COVID-19.
La Segreteria e la R.S.A
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