Palazzo Chigi - Giuramento dei sottosegretari di Stato

di Mose’ Alise

Il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, la senatrice Simona Vicari, interviene sul DDL Cirinnà ribadendo con fermezza che la proposta di stralcio della stepchild adoption fatta dal leader di NCD-AP Angelino Alfano, risulta essere sempre più “un’ottima occasione di riflessione per un tema così delicato e che investe nel profondo gli equilibri familiari”.

La stepchild adoption, letteralmente «adozione del figliastro», permette a uno dei membri di una coppia di essere riconosciuto come genitore del figlio, biologico o adottivo, del compagno. Possibilità questa, che il ddl Cirinnà prevede anche per le coppie omosessuali.

Il ministro Alfano in questi giorni ha richiesto proposto di rivedere l’articolo che riguarda l’adozione del figlio legittimo del partner, separando così il delicato tema delle adozioni da parte delle coppie omosessuali, da quello (legittimo) delle unioni civili.

“Il Nuovo centrodestra – continua Vicari – ha più volte ribadito la necessità di un provvedimento che regoli, finalmente, le unioni civili gay colmando così un vuoto che dura ormai da troppi anni e che un paese moderno e liberale come l’Italia non può più permettersi.

Alcune delle proposte avanzate dall’area cattolica del Pd – conclude – mi sembrano delle buone basi di partenza per avviare una discussione seria, sottratta agli approcci ideologici che in questi giorni stanno influenzando il dibattito da una parte e dall’altra”.

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