simona vicari

di Mose’ Alise

Questa mattina a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, è in atto un tavolo di lavoro in merito alla riconversione dell’impianto Eni di Gela.

L’obbiettivo primario dell’incontro, come spiega il sottosegretario di Stato al MiSE Simona Vicari, è “non soltanto quello di mantenere la forza lavoro già presente, salvaguardando così circa 2000 lavoratori, ma anche e soprattutto di  aumentarla”.

Lo strumento che permetterà tutto ciò nasce dal protocollo d’intesa siglato nel novembre 2014 dallo stesso Ministero e che vede come protagonisti, oltre il MiSE, la Regione Sicilia, il Comune, l’Eni e i sindacati.

Il documento, come ricordato anche dal Presidente Matteo Renzi durante la sua ultima visita a Gela, porterà a nuove e valide “opportunità di innovazione” che garantiranno nuove assunzioni.

Il sottosegretario Vicari, protagonista principale del tavolo di lavoro, precisa che “il mancato sblocco di una parte dei previsti 2,2 miliardi accordati nel protocollo è dovuto ad un rimpallo di responsabilità tra gli attori locali e proprio per risolvere questa situazione che è stato convocato al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo di lavoro”.

Un’ulteriore opportunità di crescita per il Paese che, grazie all’operatività del Governo e in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico, garantirà una netta ripresa del comparto economico della Sicilia e di tutto il Mezzogiorno.

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