NAPOLI – Contributi una tantum e  indennità per cassa integrazione in deroga, la Regione garantisca equità e sostenga imprese e  lavoratori.

Lo esortano i sindacalisti della Filp Cisal, che chiedono urgenti rettifiche ai bandi pubblicati dalla Regione e di intervenire per anticipare le indennità di cassa integrazione, che rischiano di essere liquidate a giugno con gravi ripercussioni per le famiglie dei lavoratori.  “Servono certezze, la Regione anticipi e faccia accordi bancari per garantire liquidità e indennità, rischiamo la bancarotta del nostro territorio.” dichiarano dal Coordinamento  Cisal di Napoli e Area metropolitana diretto da Marco Mansueto.

Lo staff tecnico Cisal ritiene che i due bandi di contributo una tantum per microimprese e per i lavoratori autonomi evidenzino lacune preoccupanti che rischiano di escludere centinaia di micro imprese e professionisti.

“Stando al bando, la Regione Campania ritiene che chi ha avuto l’ardire come imprenditore di superare una soglia di 100.000 euro di fatturato, non abbia diritto ad un contributo una tantum di 2000 euro.” dichiara Agostino Ingenito della Filp Cisal. “E’ necessario fare dei correttivi e a tutela dei professionisti e delle microimprese non inserire nel bando, siamo pronti ad un ricorso amministrativo”.  

Occorre un tavolo regionale con un dialogo con la task force regionale per smussare quanto è stato probabilmente varato in tutta fretta senza dovute ed opportune verifiche. Inoltre dal sindacato fanno emergere la preoccupazione per il pagamento delle indennità di cassa integrazione in deroga che, considerato il macchinoso iter mediante la piattaforma Inps, potrebbe slittare a giugno con gravi ripercussioni economiche e sociali.

La Cisal propone inoltre un tavolo per una programmazione di rilancio e sostegno delle imprese e lavoratori, cogliendo l’opportunità delle deroghe concesse dall’Unione Europea per l’utilizzo delle risorse del Fesr. Serve un piano di rilancio, che aldilà dell’attuale emergenza possa consentire una ripartenza dei settori economici con aiuti e liquidità. La Regione può integrare e sviluppare percorsi indipendenti dal Governo.

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