Si è svolto presso il Teatro Mediterraneo di Napoli, l’evento che ha visto unite, per un unico nobile scopo, tre importanti organizzazioni filantropiche campane. Giovanni Cimmino, la Fondazione Il Meglio di te – ONLUS, la Lilt Napoli e l’Associazione culturale La Villanella di Pino De Maio, hanno fatto squadra per sostenere i giovani in difficoltà nella città di Napoli e raccogliere fondi per i progetti a sostegno delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Nisida e del quartiere partenopeo di Scampia. Sul palco del teatro della Mostra d’Oltremare di Napoli, insieme a Giovanni Cimmino e Pino De Maio (accompagnato dalla sua band), è salito anche Maurizio De Giovanni che, nel giorno del proprio compleanno, ha voluto aderire all’iniziativa benefica. “Napoli aiuta così, cantando, ballando e senza commiserazione – ha spiegato lo scrittore – compensando con l’associazionismo quello che non si riesce ad avere a livello istituzionale”. “Il nostro obiettivo è sostenere i giovani in difficoltà nella nostra città” ha spiegato Fulvia Russo, Presidente della Fondazione Il Meglio di Te, illustrando le attività della Onlus che guida da 10 anni: “Tra le altre varie nostre iniziative – ha aggiunto l’avvocato Russo – sosteniamo gli ospiti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida e i ragazzi della scuola Virgilio 4 di Scampia”. La stessa scuola in cui la Lilt Napoli organizza ambulatori e giornate di prevenzione. “Serate come questa, caratterizzate da una presenza numerosissima di persone – ha affermato, dal palco, il professor Adolfo Gallipoli D’Errico, presidente della Lilt Napoli – ci danno ancora più forza per continuare e noi non faremo mai mancare la nostra energia e il nostro impegno”. Sulla stessa lunghezza d’onda il Maestro Pino De Maio che, nella doppia veste di artista e presidente dell’Associazione La Villanella, ha ricordato “l’importanza della musica quale strumento per stare vicino ai ragazzi particolarmente disagiati”. Tra i momenti più emozionanti dello show, l’intervento di un giovane ex ospite del penitenziario di Nisida che – scontata la pena – è poi riuscito a completare il percorso di studi e realizzare il proprio sogno di recitare, affrancandosi dal contesto dell’illegalità che lo aveva portato in carcere. Da uomo libero, affermato nella propria personalità, il ragazzo ha raccontato la propria esperienza e recitato, allo scopo di contribuire a sostenere i ragazzi del penitenziario, un brano di Raffaele Viviani. Oltre a Pino De Maio accompagnato da Susy, Giovanni e Gianna Cimmino, Gigi e Mara Porcelli sono stati presenti Marco e Antonella Zigon, Lucio Mirra e Marilu’ D’Auria, Nicola e Donella Mozzillo, Maurizio e Mimma Fiorillo, Maurizio e Paola De Giovanni, Adolfo e Simona Gallipoli, Fulvia Russo, Mario e Margherita D’Onofrio ,Enrico Auricchio e Nunzia Gianfranco, Merlino e Mizi Conte, Nicola ed Antonella Coccia, Mario e Paola Celotto, Dino e Fedora Alinei, Roberto e Vittoria Ciccarelli, Fulvio ed Elda Granata, Roberto Pennisi, Gino e Paola Turino, Renato e Piera Cipollaro dell’Ero, Paola Landolfi, Vincenzo Altieri e signora, Luigi Vozzo e signora, Antonio e Marica Romano.

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