Tutta Italia si prepara a commemorare i 500 anni dalla morte dell’eccezionale artista Leonardo Da Vinci. 1519 è l’anno della scomparsa del genio. Le celebrazioni hanno preso il via nella città di Valle della Loria, dove Leonardo trascorse gli ultimi anni di vita, presso il re di Francia Francesco I.

Cinquecento anni fa moriva Leonardo Da Vinci ad Amboise, cinquecento anni dopo l’Italia si prepara a ricordarlo con l’usuale rispetto e stupore che riserva a un genio di tale statura. A maggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo omologo francese Emmanuel Macron si sono incontrati per visitare insieme la tomba dell’artista e la casa padronale che fu il letto di morte di da Vinci. Il Louvre di Parigi, per celebrare degnamente l’immane creatività e il genio scientifico di Leonardo si fa teatro di una retrospettiva interamente dedicata a lui: 120 opere prelevate da istituzioni di tutto il mondo, europee e americane, saranno ospitate accanto ai 5 dipinti di Leonardo di cui il Louvre è già in possesso.

Tra le 120 opere, non tutte sono dipinti: si tratta anche di oggetti d’arte, manoscritti e sculture, con lo scopo di documentare la vastità e poliedricità dell’intelligenza di Leonardo, le cui competenze e attitudini sembrano spaziare tra innumerevoli ambiti. Anche Firenze, in particolare la Galleria degli Uffizi, commemora degnamente i 500 anni dalla scomparsa del genio di Leonardo. ‘Paesaggio con fiume’, la prima opera di Leonardo, è esposta nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Altri tre dipinti di Leonardo sono ospitati nella Nuova Sala di Leonardo, per celebrare la poliedricità e l’immensità del suo estro e della sua conoscenza.

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