Tutto e` pronto per il Forum delle Culture. Decine di cavalieri si riuniranno per un concorso di salto ad ostacoli che aprirà il Forum delle Culture partenopeo.
L’edizione 2013 del Forum delle Culture è stata assegnata alla città campana il 18 dicembre 2007 e si svolgerà dal 10 aprile al 21 luglio. La grande equitazione torna così a Napoli a distanza di cinque anni dal Gran Premio internazionale di piazza del Plebiscito. Il primo evento del Forum delle Culture partenopeo è un concorso di salto ad ostacoli in programma a Napoli dal 30 aprile al 5 maggio 2013 organizzato dal Cavaliere Country club di Agnano presieduto da Davide Gatta. Si tratta di una manifestazione internazionale categoria 4 stelle che vedrà al via circa 250 cavalieri. Al circolo l’attesa è crescente perché è il primo grande evento organizzato dopo la riqualificazione dell’area che si trova alle spalle delle scuderie dell’ippodromo di Agnano. «Abbiamo iniziato a prendercene cura insieme a Salvatore Naldi e ad altri imprenditori» racconta Gatta. «Parliamo di un terreno che aveva ospitato un sodalizio dal passato glorioso. Lo abbiamo riportato in ottime condizioni e adesso lavoriamo perché la nostra visibilità sia sempre maggiore». Si parte dunque da un concorso che porterà all’ombra del Vesuvio decine di cavalieri professionisti. «Dagli esordienti ai più forti, non mancherà proprio nessuno» spiega Gatta. «Avremo partecipanti che arriveranno da moltissime regioni d’Italia, divisi in categorie che partono proprio dagli esordienti per arrivare al Gran Premio con altezze da un metro e cinquanta». Il cavaliere Country Club avrà così il merito di restituire nuovamente la grande equitazione a Napoli, a distanza di cinque anni dal concorso internazionale che portò in piazza del plebiscito migliaia di appassionati. «A gestire il centro di Agnano è un gruppo di imprenditori che ha voluto riprendere questa struttura, completamente abbandonata e riportarla agli antichi fasti. Abbiamo fatto degli sforzi, perché a noi piacciono le scommesse difficili. La priorità – spiega il presidente Gatta – era riportare al centro della città un posto, che è un’area verde polivalente, che vede come sport di punta il salto ad ostacoli ma che poi inserisce al suo interno pure un parco avventura e il paintball». Il sogno è allestire una cittadella dello sport nell’area flegrea. «Ci crediamo, siamo convinti che l’area ovest di Napoli possa ospitare vari sport». Proprio al fianco del Cavaliere Country club c’è l’ippodromo di Agnano, a rischio chiusura per le gravi difficoltà economiche della società che lo gestisce. «L’impianto vive le sue difficoltà legate al problema scommesse, che ovviamente adesso riguardano ambiti sportivi più numerosi e non solo più limitati alle corse dei cavalli». Al contrario «il salto ad ostacoli è uno sport amatoriale fatto da privati. È molto forte l’impegno con i ragazzi della città – dice Gatta – e quindi anche con le scuole per cercare di avvicinare il maggior numero possibile di giovani a uno sport che erroneamente si crede di élite. I costi sono nella media, il nostro sport può essere tranquillamente avvicinabile dagli adolescenti e consente di dare loro valori fondamentali come il rispetto per l’ambiente e la natura». Il Cavaliere ha un centinaio di giovani allievi iscritti, numero che però tende a crescere grazie a tutte le iniziative messe in piedi in questi anni. «Se questa città smettesse di fare ostruzionismo, come accaduto in passato, a qualsiasi iniziativa che invece tenta di mettere insieme le persone piuttosto che dividerle, probabilmente riusciremo nel nostro intento». «L’obiettivo per i prossimi anni è aumentare la visibilità del CavaliereCountri Club – continua il presidente – e farne un punto di aggregazione per ragazzi, giovani, allievi, adulti, imprenditori. Insomma, fare del Cavaliere un grande club. Portare sul Lungomare liberato una piccola manifestazione? Tutto si può fare se c’è la collaborazione tra Istituzioni e imprenditori. Sono certo che questa città potrebbe decollare e raggiungere qualsiasi traguardo e ospitare grandissimi eventi internazionale so soltanto ci fosse maggiore collaborazione tra le parti». I soci del Cavaliere sono circa seicento, tra i soci fondatori Salvatore Naldi, Pietro De Padova e Maurizio Talarico che è anche il direttore tecnico. Poi ci sono tantissimi soci tra direttori di banca e notai. I costi sono più che accessibili, perché per cinque lezioni mensili bastano novanta euro e si può avere subito un approccio con cavalli e pony messi a disposizione dalla scuola. Inoltre, con un’attrezzatura minima, formata da pantaloni e stivaletti, si può immediatamente iniziare ad immergersi in un magico mondo.

Decine di cavalieri si riuniranno per un concorso di salto ad ostacoli che aprirà il Forum delle Culture partenopeo. La grande equitazione torna così a Napoli a distanza di cinque anni dal Gran Premio internazionale di piazza del Plebiscito. Il primo evento del Forum delle Culture partenopeo è un concorso di salto ad ostacoli in programma a Napoli dal 30 aprile al 5 maggio 2013 organizzato dal Cavaliere Country club di Agnano presieduto da Davide Gatta. Si tratta di una manifestazione internazionale categoria 4 stelle che vedrà al via circa 250 cavalieri. Al circolo l’attesa è crescente perché è il primo grande evento organizzato dopo la riqualificazione dell’area che si trova alle spalle delle scuderie dell’ippodromo di Agnano. «Abbiamo iniziato a prendercene cura insieme a Salvatore Naldi e ad altri imprenditori» racconta Gatta. «Parliamo di un terreno che aveva ospitato un sodalizio dal passato glorioso. Lo abbiamo riportato in ottime condizioni e adesso lavoriamo perché la nostra visibilità sia sempre maggiore». Si parte dunque da un concorso che porterà all’ombra del Vesuvio decine di cavalieri professionisti. «Dagli esordienti ai più forti, non mancherà proprio nessuno» spiega Gatta. «Avremo partecipanti che arriveranno da moltissime regioni d’Italia, divisi in categorie che partono proprio dagli esordienti per arrivare al Gran Premio con altezze da un metro e cinquanta». Il cavaliere Country Club avrà così il merito di restituire nuovamente la grande equitazione a Napoli, a distanza di cinque anni dal concorso internazionale che portò in piazza del plebiscito migliaia di appassionati. «A gestire il centro di Agnano è un gruppo di imprenditori che ha voluto riprendere questa struttura, completamente abbandonata e riportarla agli antichi fasti. Abbiamo fatto degli sforzi, perché a noi piacciono le scommesse difficili. La priorità – spiega il presidente Gatta – era riportare al centro della città un posto, che è un’area verde polivalente, che vede come sport di punta il salto ad ostacoli ma che poi inserisce al suo interno pure un parco avventura e il paintball». Il sogno è allestire una cittadella dello sport nell’area flegrea. «Ci crediamo, siamo convinti che l’area ovest di Napoli possa ospitare vari sport». Proprio al fianco del Cavaliere Country club c’è l’ippodromo di Agnano, a rischio chiusura per le gravi difficoltà economiche della società che lo gestisce. «L’impianto vive le sue difficoltà legate al problema scommesse, che ovviamente adesso riguardano ambiti sportivi più numerosi e non solo più limitati alle corse dei cavalli». Al contrario «il salto ad ostacoli è uno sport amatoriale fatto da privati. È molto forte l’impegno con i ragazzi della città – dice Gatta – e quindi anche con le scuole per cercare di avvicinare il maggior numero possibile di giovani a uno sport che erroneamente si crede di élite. I costi sono nella media, il nostro sport può essere tranquillamente avvicinabile dagli adolescenti e consente di dare loro valori fondamentali come il rispetto per l’ambiente e la natura». Il Cavaliere ha un centinaio di giovani allievi iscritti, numero che però tende a crescere grazie a tutte le iniziative messe in piedi in questi anni. «Se questa città smettesse di fare ostruzionismo, come accaduto in passato, a qualsiasi iniziativa che invece tenta di mettere insieme le persone piuttosto che dividerle, probabilmente riusciremo nel nostro intento». «L’obiettivo per i prossimi anni è aumentare la visibilità del CavaliereCountri Club – continua il presidente – e farne un punto di aggregazione per ragazzi, giovani, allievi, adulti, imprenditori. Insomma, fare del Cavaliere un grande club. Portare sul Lungomare liberato una piccola manifestazione? Tutto si può fare se c’è la collaborazione tra Istituzioni e imprenditori. Sono certo che questa città potrebbe decollare e raggiungere qualsiasi traguardo e ospitare grandissimi eventi internazionale so soltanto ci fosse maggiore collaborazione tra le parti». I soci del Cavaliere sono circa seicento, tra i soci fondatori Salvatore Naldi, Pietro De Padova e Maurizio Talarico che è anche il direttore tecnico. Poi ci sono tantissimi soci tra direttori di banca e notai. I costi sono più che accessibili, perché per cinque lezioni mensili bastano novanta euro e si può avere subito un approccio con cavalli e pony messi a disposizione dalla scuola. Inoltre, con un’attrezzatura minima, formata da pantaloni e stivaletti, si può immediatamente iniziare ad immergersi in un magico mondo.

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