26 miliardi di euro solo in Europa.

Tanto perdiamo ogni anno a causa del finto made in italy relativo al food, si stima che se riuscissimo a debellare il proliferarsi dei “cibi finti” potremmo recuperare circa 60 miliardi di euro all’anno in temrini di fatturato alimentare del nostro paese.

Nell’ultimo rapporto di Legambiente curiosi cibi italiani contraffatti sfilano sui bancali di tutto il mondo: dal kit per falsificare il Valpolicella alla Palenta del Montenegro, passando per il Parmesan romeno, il salame veneto Made in Canada e il pandoro argentino.

I consumatori italiani sanno stare attenti ma all’estero il fenomeno sembra incontrollabile.

Quali politiche dovrebbero essere messe in campo per contrastare il dilagare di questo fenomeno?

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