Dal 25 settembre 2019 al 23 febbraio 2020 il genio creativo del pittore surrealista Joan Mirò sbarca a Napoli.  L’esposizione “Joan Mirò. Il linguaggio dei segni”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sarà ospitata al Palazzo delle Arti di Napoli, il Pan, situato in via dei Mille 60 a Napoli. Ottanta opere mutuate dalla collezione portoghese depositata alla Fondazione Serralves di Porto delizieranno il territorio campano, sotto la guida del direttore scientifico della Cor Francesca Villanti e sotto la cura del professore di Storia dell’arte dell’Institute of Fine Arts alla New York University.

La mostra artistica che sbarcherà nel capoluogo campano sarà un tributo alla creatività astrattista di Joan Mirò, pittore surrealista le cui opere offrono infinite vie interpretative. Un certo influsso orientale caratterizza le sue pitture, così come una costante attenzione ai movimenti psichici, agli automatismi dell’inconscio e a ogni sfera del conscio e dell’inconscio umani. L’astrattismo lirico delle sue tele si carica di spinte esplosive, guizzi allucinanti, colori spesso contrastanti, una certa mescolanza tra arte e scultura. Nessun colore e nessuna tecnica pittorica è risparmiata da uno dei maggior esponenti del surrealismo.

L’amore per la sperimentazione del pittore invaderà Napoli in occasione dell’esposizione migrata dal Portogallo fino al capoluogo campano. Colori d’impatto, utilizzati in maniera personale e stravolgente, che producono partecipazione emotiva in chi li osserva. Da un netto rifiuto del realismo al dadaismo a un convinto e originale approdo al surrealismo, Joan Mirò disseminerà l’ambiente di Napoli dei propri simboli, di astrazioni, di una sottile sinergia tra parola e pittura. Le ottanta opere dell’esposizione “Joan Mirò. Il linguaggio dei segni” si profilano come l’evento culturale più atteso della stagione autunnale a Napoli.

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