John McAfee, padre dell’omonimo software antivirus, famoso in tutto il mondo per le sue eccellenti doti di protezione contro i virus informatici, questa volta si è messo veramente nei guai.
Dopo essersi trasferito in Belize da una decina di anni, è accusato di omicidio. La vittima, un cittadino statunitense Gregory Faull, che abitava poco distante da casa sua. Faull è stato rinvenuto cadavere domenica 11 novembre dalla sua colf.
La notizia è che mentre la polizia lo cerca per mari e monti, lui candidamente apre un blog, whoismcafee.com, dal quale, avendo tanto tempo a disposizione, rivendica la sua innocenza, accusa la stampa internazionale di sensazionalismo e dice, testuali parole : “La stampa mondiale non ha certo aiutato. La stampa fa quello che sa fare meglio: sensazionalismo”
In fondo John non è proprio uno stinco di santo, a quanto pare, nei suoi dieci anni di permanenza in Belize, ha fatto di tutto affinché la stampa gli puntasse gli occhi addosso, si è allontanato radicalmente dalla comunità Americana, preso contatto con Gang criminali e, precedentemente a questa accusa, era anche finito in manette per possesso illegale di armi e droga.

Come dire, 67 anni e non sentirli affatto.

Mike

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