Vi siete mai applicati a leggere le scritte poste sui vetri delle porte scorrevoli dei treni metropolitani??????

Mi è capitato proprio ieri mentre prendevo la linea 1 della metro che da Chiaiano mi portava al centro storico di Napoli, e devo dirvi che mai nessuna frase era più azzeccata: “ Sii Turista della tua città”. Ed è proprio vero, sono nata in questa terra, ho studiato, ho lavorato e fatto baldoria nella mia città; ma posso mai sentirla mia pur non conoscendo la sua “adolescenza”????? credo proprio di no.

Cosi senza remora, decisi di far da Cicerone ad una cugina proveniente da Torino e dopo aver letto quella frase mi illuminai e decisi di portarla in un sito a me sconosciuto,” Cappella San Severo”, un luogo che mi ha sempre destato un che di esoterico……..E devo dire che né è valsa la pena vederla!!!!!!

La zona storica mi ha sempre affascinato, la piazza di San Domenico Maggiore è divina, fresca, sembra di tornare indietro nel tempo ed immaginare la vita vissuta in passato da chi ci ha preceduto. Entrata in Cappella subito prendemmo la direzione che portava al Cristo Velato , e credetemi anche mia cugina venuta dal nord si immobilizzo davanti al quel pezzo di marmo che pareva vero. Rimasi allibita, il Cristo era davanti a me, potevo toccarlo se avessi potuto, il velo era davvero “un velo” quasi da intravedere le gambe del Cristo; e la corona di spine avrebbe potuto realmente farmi male. Rimasi di stucco per circa 5 minuti. Alzai lo sguardo e intorno a noi puttini affacciati sul mondo come se guardassero la nostra reazione alla morte del Santissimo. Questa non è finzione, questa è la mia terra, la mia casa, la mia Napoli…….

Prima di scoprire il mondo, parto dalle mie radici!!!!!!!!

Chiunque vuole sentirsi “ turista della propria città “ è invitato a farlo e ad inviare una mail riguardo la sua visita .

di Luciano Colella

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