La macellazione rituale ebraica, detta Shechitah, è diversa dalla macellazione tradizionale, in quanto non prevede lo stordimento. I proprietari dei macelli, in cui s’intende praticare la macellazione rituale, devono richiedere un permesso speciale e devono notificare all’autorità veterinaria competente per territorio di essere in possesso dei requisiti prescritti. I due principali requisiti richiesti riguardano rispettivamente il possesso di una licenza dell’Asl, che provi la loro competenza e conoscenza delle leggi sanitarie vigenti in Italia e l’autorizzazione da parte del Collegio rabbinico, affinchè la macellazione sia effettuata nel rispetto del Talmud.

La normativa europea 119/93, prevede inoltre che l’autorità religiosa, per conto della quale la macellazione rituale è effettuata sotto la responsabilità del veterinario ufficiale in appositi macelli riconosciuti (art. 5 comma 1). Questa disposizione è stata trasposta letteralmente nelle legislazioni nazionali di un numero di Stati membri. Secondo la tradizione ebraica, la macellazione rituale, è un atto rituale praticato nel nome di Dio, a cui sono sottoposti tutti gli animali leciti, ovvero permessi dall’Halakhah sulla casherut (bovini, ovini, caprini e pollame) per poter ottenere carni kosher, adatte per l’alimentazione.

di Mosè Alise

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