Dopo l’aumento dell’IVA al 22%, la scure del Governo potrebbe abbattersi sulla detraibilità fiscale delle spese veterinarie. Con effetti disastrosi, già sul prossimo Modello 730 di milioni di cittadini – proprietari, se non ci sarà un’inversione di rotta nella strategia del Governo per aumentare le entrate.

L’aut aut posto a 13 milioni di famiglie dalla Legge di Stabilità 2014 riguarda o il riordino delle detrazioni o la riduzione percentuale del recupero fiscale delle spese veterinarie.

Se nel primo caso, il rischio è di vedere azzerati gli esigui benefici fiscali introdotti nel 2000 in favore della salute di tutti gli animali da compagnia legalmente detenuti, nel secondo si prospetta la riduzione progressiva dall’attuale 19% di detrazione d’imposta al 18%, fino al 17% (per quelle del 2014).

Il vantaggio fiscale effettivo scenderebbe dagli attuali 49 euro annuali a 43 euro.

di Mosè Alise

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