Il Ddl sulla concorrenza sarà presentato al Consiglio dei Ministri il 20 febbraio e secondo le voci circolate in questi giorni, tutti i farmaci di fascia C con ricetta non dovrebbero essere più una esclusiva delle farmacie private. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato: “Qualsiasi decisione in merito spetta anche a noi e i farmaci con ricetta non possono stare al supermercato accanto a un pacco di cereali”.

Dare ai supermercati anche la possibilità di vendere farmaci con ricetta medica significa trasformare il farmaco destinato alla cura di patologie importanti, in un bene di consumo e si rischierebbe di aumentare il rischio di abuso di farmaci rinunciando a qualsiasi forma di monitoraggio delle terapie per garantire il corretto uso dei farmaci e il rispetto delle prescrizioni mediche e non si avrebbe più la certezza che un farmaco ritenuto a rischio, possa essere ritirato dalla vendita entro poche ore, come avviene oggi grazie all’interconnessione immediata tra autorità sanitarie e delle farmacie.

Il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, dichiara: “Pur di garantire ai supermercati un incremento di fatturato si finirebbe per privare i cittadini di un servizio sanitario efficiente e capillare sul territorio. I cittadini italiani non avrebbero più a disposizione la loro farmacia di fiducia con il farmacista che li conosce e si interessa della loro salute, non condizionato da logiche commerciali”.

di Mosè Alise

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