Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che introduce la “non punibilità per particolare tenuità del fatto”.
Il decreto legislativo, su proposta del Ministro della Giustizia AndreaOrlando, attua la Legge 28 aprile 2014, n. 67.
L’obiettivo è di evitare che approdino in giudizio procedimenti per reati ritenuti dalla stessa autorità giudiziaria di scarsa offensività, in altri termini deflazionare il carico giudiziario.

I criteri giurusprudenziali in questa fattispecie di reato restano la vera ingnita, considerato che le conseguenze della condotta professionale, ad esempio di un “falso veterinario” piuttosto che di un “falso commercialista” possono determinare offese di ordine molto diverso, incidendo il primo sulla sfera della sanità e il secondo su quella economico-finanziaria e fiscale.

Riguardo il maltrattamento e l’uccisione di animali, il reato non potrà vedere riconosciuta la tenuità del fatto se sussiste il fattore della crudeltà.

di Mosè Alise

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