Stilare una lista dei posti più suggestivi in cui ci si può recare a Napoli è un’impresa ardua, e se si volesse classificarli in ordine di bellezza il tentativo potrebbe risultare anche irrealizzabile. Indubbiamente una lista del genere dovrebbe contenere Marechiaro. Incantevole borghetto di pescatori situato a Napoli, nel quartiere di Posillipo, è uno dei simboli della grandezza paesaggistica e della cultura letteraria napoletana.  Il nome Marechiaro  deriva dal latino “mare planum”, tradotto in napoletano con “mare chianu”: non vuole infatti alludere alla trasparenza e alla limpidezza delle acque presso cui sorge, ma alla quiete che esse trasmettono. Amato per il panorama mozzafiato in cui smarrirsi, da Marechiaro si può rimirare il golfo di Napoli, il Vesuvio, la penisola sorrentina e l’isola di Capri. La visuale che spalanca è dunque dell’intera città.

Ciò che ha contribuito a rendere il borghetto napoletano di Marechiaro un cult internazionale, meta internazionale per le suggestioni che permette di respirare e il suo incanto paesaggistico è la celeberrima Fenestella, ormai mitizzata per la leggenda cui è associata. Si racconta infatti che il poeta partenopeo Salvatore Di Giacomo, affacciandosi da una finestra di piccole dimensioni che è possibile ammirare ancora oggi, su cui era poggiato un garofano, e contemplando il panorama del borghetto, avrebbe composto la nota e amatissima canzone napoletana “Marechiare”. In corrispondenza della finestra, da cui si scorge una fioca luce accesa e dove è posto sempre un garofano fresco, è stata affissa una lapide celebrativa con lo spartito della canzone e il nome del suo compositore. Sulla lapide è inciso: “Quanno spónta ‘a luna à Marechiare, pure li pisce nce fanno a ll’ammóre…”, da tradurre in: “Quando spunta la luna a Marechiaro, anche i pesci ci fanno l’amore…”

Lo Scoglione di Marechiaro è un altro dei simboli del fascino naturalistico di questo delizioso borghetto napoletano, contraddistinto da barchette di pescatori, reti e gozzi di legno.  Esso è raggiungibile attraverso una tratta che si può compiere grazie piacevolissime escursioni guidate dagli storici pescatori del posto. Con l’escursione si può giungere anche al parco sommerso della Gaiola. Negli anni ’60, Marechiaro ha rappresentato una delle perle della dolce vita napoletana. Ristoranti tipici, bellissime terrazze e portate di pesce fresco sono messi a disposizione di cui vuole assaporare in toto l’esperienza suggestiva e romantica di una visita a Marechiaro. Il Ristorante ‘A Fenestella, il Ristorante Al Faretto o la Trattoria Cicciotto sono solo alcuni nomi tra i più noti punti di ristorazione a picco sul mare. Se si desidera calarsi nelle vibrazioni più intense della vita napoletana e vivere una giornata o una serata di incantevoli suggestioni, recarsi a Marechiaro è una tappa obbligata.

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