di Mose’ Alise

La giornata di ieri 31 maggio 2016 è stata una giornata epocale per il settore lattiero-caseario italiano, proprio ieri infatti, in occasione dell’oceanico convegno organizzato a Milano dalla Coldiretti, dal titolo “Milk Day”, il Premier Matteo Renzi e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina annunciano che è stato firmato e inviato a Bruxelles il decreto che introduce l’obbligo dell’origine in etichetta per latte e formaggi, uno strumento indispensabile per tutelare i consumatori italiani, per incrementare l’economia del Paese e per sostenere chi effettua i controlli, come i Carabinieri dei NAS e i Medici Veterinari, atti a garantire la genuinità delle materie prime e quindi la difesa dei prodotti Made in Italy contro l’agropirateria internazionale.

Ricordiamo infatti, che il business dei prodotti agroalimentari Made in Italy in generale è di svariati miliardi di euro, per esempio soltanto  nel 2015 i formaggi italiani hanno fatturato circa 2,3 miliardi, un dato che aumenta in maniera esponenziale tenendo conto che si è disposti a spendere ancora di più pur di avere la garanzia dell’origine nazionale.

Inoltre, aggiunge il Premier, con la legge di stabilità per il 2017, anche le aziende agricole potranno accedere ai fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

coldiretti

Milk Day Coldiretti

 

Così il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo commenta il grande risultato ottenuto:

“Una svolta determinante per valorizzare il Made in Italy con la trasparenza dell’informazione ai consumatori resa possibile dall’impegno del premier Matteo Renzi e dei Ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e delle Politiche Agricole Maurizio Martina ai quali siamo profondamente grati. Con questo provvedimento l’Italia si pone all’avanguardia nelle politiche rivolte alla tutela della qualità e della sicurezza alimentare a sostegno della competitività di una filiera latte che vale 28 miliardi di euro e offre opportunità di lavoro a 120mila persone solo nelle stalle. Fare chiarezza in Italia – conclude Moncalvo – ci rende più forti e coerenti nella lotta all’Italian sounding che vede il Ministero dello Sviluppo Economico e l’intero  Governo impegnati in  una campagna per far riconoscere il vero cibo italiano nel mondo, per la prima volta nella storia”.

La tutela dell’agroalimentare Made in Italy, è una delle mission che la Coldiretti porta avanti da anni e che, anche con i recenti tour 2016  regione per regione, mette sempre in prima linea, ottenendo sempre più successi sia in campo nazionale che internazionale.

mosè alise

Tour Coldiretti 2016 Le Ragioni del Cuore

 

 

 

 

 

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