Il MISE mette a disposizione per il 2015 sostanziosi fondi utilizzabili dalle PMI, per coprire il 50% delle spese destinate alla realizzazione della programmazione della diagnosi energetica e dei sistemi di gestione energetica.

La diagnosi energetica è uno strumento utile alle aziende per effettuare una valutazione documentata e periodica dell’efficienza del sistema di gestione del risparmio energetico di quella determinata azienda e per certificare il sistema di gestione dell’energia secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001:2001.

L’obiettivo del programma è capire in che modo l’energia viene utilizzata e quali sono le cause degli eventuali sprechi, permettendo di programmare gli interventi che possono essere effettuati per ridurre lo spreco energetico.

Così commenta il sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Simona Vicari:

“È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che sancisce la riapertura del termine per la presentazione dei programmi finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese nelle Regioni e Province autonome.
L’iniziativa mette a disposizione nel 2015 circa 15 milioni di euro che, grazie al cofinanziamento regionale, arriveranno a 30 milioni per coprire il 50% delle spese di realizzazione degli audit energetici e dei sistemi di gestione energetica ISO 50001.
Grazie a tale riapertura 15000 PMI hanno di nuovo la possibilità, entro il 31 ottobre 2015, di presentare tali programmi tenuto conto che, annualmente, tale iniziativa verrà replicata con risorse analoghe sino al 2020.
Le nostre imprese hanno dimostrato grande sensibilità e apertura ai temi energetici basti pensare anche alla grande adesione registrata al recente bando di efficienza energetica per imprese, dove sono state presentate 1305 domande di ammissione in meno di una settimana, questa è una svolta culturale”.

di Mosè Alise

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