NOI Consumatori, Pisani: Stop vero di mutui, leasing e fitti ma anche di protesti  e segnalazioni in crif che faranno scoppiare una bomba sociale.
Lo chiedono oltre 50mila imprenditori e lavoratori. Lo Stato curi subito l’economia, sebbene non regolari  è necessaria subito una Sanatoria, ossia un rinvio di almeno un anno per i protesti, sugli assegni post-datati per evitare milioni di segnalazioni in crif e limitare il crack dell’Economia italiana.
Sarà anche una richiesta discutibile, ma il governo non può fingere di non sapere che gran parte del commercio e dell’economia Italiana (il 60 %) reggono ancora sullo scambio di cambiali e  assegni postdatati a garanzie di obbligazioni.
La richiesta è  in contraddizione con la legge, ma in questo momento si deve guardare in faccia la realtà ed evitare un disastro economico con milioni di protestati che poi sarebbero esclusi  dal circuito finanziario e preda di usurai o case di cure.
Meglio una sospensione dei protesti almeno per  12 mesi, anche se causerebbe il blocco nel sistema dei pagamenti, una reale e indolore sospensione mutui e fitti, perché la salute e la tutela del sistema sociale sono prioritari.
 
In questa gravissima emergenza, la tenuta delle filiere – da quella sanitaria a quella commerciale – vuol dire tutto. E per permettere di farle funzionare occorre che stia in piedi, senza se e senza ma, un’altra filiera: quella dei pagamenti, pubblici o privati che siano ma in questo momento di blocco in casa, di inadempimenti giustificati e di mancati pagamenti non imputabili ai debitori.
Lo Stato deve provvedere a far funzionare il sistema immettendo denari, e non si possono lasciar protestare milioni di commercianti ed imprenditori , così come si devono bloccare gli sfratti e sospendere i mutui senza lasciar guadagnare e lucrare le banche con altri interessi e burocrazia infinita.
Questo l’allarme lanciato dal presidente di Noiconsumatori.it, l’ Avv. Angelo Pisani, che allo studio legale on line in Smart working sta ricevendo soprattutto richieste di aiuto per assegni e cambiali che nei prossimi giorni non potranno esser pagati per causa di forza maggiore.
Ecco perché l’avvocato Pisani, pur considerando esigenze e diritti dei creditori, chiede interventi del governo sul punto per la risoluzione più indolore del dramma economico italiano, facendosi promotore e interprete della richiesta di “sanatoria dei protesti”.
Nel suo blog social l’avvocato Pisani chiarisce:«Attenzione, c’è un clima da guerra, salviamo il possibile. C’è tanta ipocrisia, nessuno ha il coraggio di dire come stanno le cose e come funziona il commercio in particolare. In Italia, forse più al Sud, gran parte delle piccole imprese e lavoratori autonomi lavorano e acquistano merci con assegni post-datati. Con l’emergenza in corso, chi ha già consegnato assegni post-datati a trenta giorni non può pagare. Ed è chiaro che va in protesto (…). È contro la legge, ma in questo momento vanno aiutati tutti, sospendendo per qualche mese i protesti che hanno gravissime conseguenze nel circuito finanziario, vogliamo vedere in faccia la realtà?».
 
Chiediamo al governo ed al presidente della regione Campania De Luca di farsi portavoce dell’allarme economico sociale e della richiesta di sospensione di cambiali , fitti ed  assegni post-datati.
Occorre uno specifico  emendamento che la Regione Campania può suggerire  al decreto Cura-Italia, chiedendo che lo Stato intervenga con una “sanatoria a termine”, una “sospensione almeno di sei mesi”, perché gli assegni post-datati non vanno protestati e gli sfratti sospesi, evitando (questa sarebbe la ratio dell’emendamento) che i pagatori entrino nella black list pregiudicando così la loro vita e i loro i finanziamenti per il futuro, quando sarà finita l’emergenza.
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