I divieti alimentari costituiscono una sezione significativa della dieta ebraica.

Tra questi un rilevo particolare è assunto dal “divieto del sangue”, proibizione contemplata dalla Torah che in molti passi vieta all’ebreo di ingerire la sostanza in cui si ritiene racchiusa la vita stessa, un tempo offerta votiva presentata al santuario a fini espiatori.

Si pensi, al riguardo, alle operazioni successive alla shechitàh di eliminazione di ogni traccia residuale di sangue dalle carni prima del loro consumo attraverso la salatura e l’arrostitura delle parti, secondo quanto tramandato dalla tradizione.

di Mosè Alise

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