Pisani (Noi Consumatori), troppi rischi da emergenza Covid.
NAPOLI, 17 AGO - L’associazione Noi Consumatori organizza il comitato promotore della raccolta firme per chiedere al Presidente della Repubblica il rinvio di ogni tipo di elezione o referendum previsto a settembre “allo scopo di evitare file, assembramenti, promiscuità e pericoli per la salute pubblica come anche farse e mortificazioni per la democrazia”.

“Con l’attuale ripresa dell’emergenza coronavirus che sta creando altro caos, pericoli, crisi sociale, che ha già bloccato e rovinato l’economia, generato una psicosi diffusa e problemi di ogni genere” sottolinea l’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori e promotore dell’iniziativa  “anche alla luce degli ulteriori divieti non è pensabile immaginare di poter tenere le elezioni regionali tra un mese ben
sapendo che molti elettori per evitare file e pericoli rinunceranno a tale dovere diritto. I dati e le percentuali di casi di coronavirus di questi ultimi giorni, che hanno portato a drastiche decisioni come la chiusura delle discoteche in tutta Italia, dimostrano che volere tali elezioni, dove non può neanche immaginarsi di usare la stessa matita per votare, rappresenta un vero e proprio schiaffo alla democrazia”.

“Tutto quello che si denuncia ogni ora, le misure di prevenzione e i limiti posti anche alla circolazione dei cittadini dovrebbero far riflettere” aggiunge Pisani” ci sarà come minimo un problema di partecipazione democratica che riguarda chi vota e anche chi dovrebbe o vorrebbe candidarsi ed organizzarsi in un contesto di assoluta incertezza”.
“Non e’ possibile” secondo Pisani “votare nel caos e, come dimostrano i casi registrati nelle ultime ore, con l’incognita dell’eventuale inagibilità delle scuole, dove poi dopo si esporrebbero a pericolo gli studenti, si otterrebbe un risultato falsato ed ingiusto. Quindi meglio impegnarci tutti per la
difesa della salute pubblica e per un sano ritorno alla normalità“.

“E’ necessaria dunque” conclude Pisani “una riflessione comune e condivisa, e pensare già da oggi ad un doveroso rinvio delle competizioni regionali e amministrative al dopo-emergenza”.

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