L’Agenzia delle entrate informa che nel mese di gennaio di quest’anno è stato stabilito che, quanto riportato nella Legge n.190/2014 ha subito una proroga di un anno, nonché fino al mese di dicembre del 2015, grazie alla legge di stabilità. Dunque sarà possibile usufruire delle detrazioni fiscali per tutti gli interventi che riguardano le lavorazioni per la ristrutturazione edilizia delle residenze.

Ma, per garantirsi tali agevolazioni fiscali sarà necessario che le operazioni di rinnovamento edilizio posseggano dei canoni entro i quali è possibile intervenire.

Innanzitutto si deve operare su una singola unità immobiliare, con un importo massimo di spesa non superiore a euro 96.000,00. In tal caso la detrazione Irpef avrà un valore del 50%.

Altri casi ancora riguardano tutte quelle operazioni di adeguamento alla normativa antisismica, specialmente per quei fabbricati destinati ad attività produttive o ad abitazioni edificati in zone ad alto rischio sismico. In queste condizione si prevede una decurtazione più elevata rispetto ai casi standard.

La legge di stabilità non si limita esclusivamente agli interventi da effettuarsi su beni immobili, ma si estende anche a quelle categorie di completamento, come i beni mobili e gli elettrodomestici di corredo ai locali sottoposti alla ristrutturazione. Gli elettrodomestici, però devono essere rientrare nella classe energetica A+, tranne nel caso dei forni per i quali è ammessa anche la classe A. Anche in questo caso la riduzione Irpef avrà il valore del 50%.

Tutti gli acquisti dei materiali necessari e le spese per le lavorazioni potranno essere sottoposte a detrazione solo ed esclusivamente se documentare con scontrini e fatture.

La situazione fiscale ritornerà alla normalità a partire dal mese di gennaio dell’anno 2016, in cui il tetto massimo non potrà superare una spesa totale di euro 48.000,00 e, la detrazione Irpef si abbasserà al 36%.

di Mosè Alise

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