A fine 2019 è prevista la scadenza dell’accordo tra la Regione Campania e il Comune di Napoli per l’assegnazione del trasporto pubblico napoletano ad Anm (Azienda Napoletana Mobilità). L’ipotesi più accreditata è che si ricorrerà a una gara europea a cui presumibilmente prenderanno parte i colossi continentali: dunque una gara in cui Anm ha poche speranze di vincere o a cui potrebbe anche scegliere di non partecipare. Sempre più probabile che si imbocchi la strada della privatizzazione del trasporto pubblico.

L’assegnazione di bus, tram e metropolitane del territorio napoletano all’Azienda Napoletana Mobilità risale al 2013. Già dal principio però si sono susseguiti problematiche di diverso genere, disagi, ritardi e interruzioni delle linee. Il trasporto pubblico napoletano, incubo dei pendolari e vera e propria “bolgia” che accende ogni anno polemiche e scioperi, potrebbe diventare privato in un futuro non troppo remoto: una soluzione a cui un gran numero di cittadini si mostra favorevole.

I prossimi due mesi si preannunciano cruciali per il destino del trasporto pubblico di Napoli. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, resta contrario al progetto di privatizzazione di bus, metropolitane e treni partenopei.

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