La sicurezza del Paese prima di tutto.

Il 16 luglio scorso, è scattato il decreto di espulsione emesso dal Viminale per il diciottenne marocchino Brahim Aboufares, che è stato prelevato dalla sua casa di Ceriale in Liguria, dai  carabinieri dei Ros.

Il marocchino, in base alle accurate indagini condotte, è chiamato a rispondere di apologia, istigazione a fini terroristici e di concorso nell’ arruolamento di persone per il compimento di atti di violenza con finalità terroristiche . E’ sospettato infatti, di essere vicino alla Jihad e di aver fatto proselitismo in Italia per il reclutamento dei “foreign fighters”, i combattenti stranieri che si arruolano volontariamente nell’Isis .

Pertanto, per ragioni di prevenzione e sicurezza del nostro Paese, è stato deciso dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, di allontanarlo dall’Italia.

Il sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Gioacchino Alfano, dichiara:

“Il decreto di espulsione del Ministro Angelino Alfano per il giovane marocchino considerato, secondo le indagini della Procura, un simpatizzante dell’Isis è la dimostrazione che contrastiamo con azioni concrete il terrorismo jihadista. Gli italiani, a differenza di quanto vogliono far credere i populisti allarmisti, sono sorvegliati e difesi con la massima attenzione”.

di Mosè Alise

 

gioacchino alfano

Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Gioacchino Alfano

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