Le centrali taxi, da sempre “radiotaxi”, ricevono chiamate dagli utenti per richieste di taxi da smistare ai tassisti in flotta, assumendo per questo una funzione di pubblica utilità.

In tempi di emergenza sia i tassisti che le centrali devono fare la loro parte, ed anche noi siamo qui h24 per assicurare il servizio.

L’effetto Coronavirus sul lavoro del tassista è stato devastante.

Meno 90% delle corse giornaliere, poche le chiamate e prevalentemente di tipo emergenziali. Non mancano le richieste di commissioni per l’acquisto di medicinali, oppure solo per ritirare generi alimentari o di prima necessità da consegnare a persone anziane.
Il tassista non si sottrae dal fare cose che vanno oltre il servizio tradizionale, sempre con tanta disponibilità e generosità, da mettere in campo pur di essere utili agli altri, soprattutto in momenti come questi.

Nell’emergenza anche i nostri operatori vanno oltre i loro compiti. Capita spesso di effettuare anche un servizio sociale, soprattutto quando dall’altra parte del telefono c’è qualcuno che ha solo bisogno di parlare, quasi sempre persone anziane che patiscono ancora di più la solitudine.

Insieme ai tassisti noi continueremo a fare la nostra parte, con la speranza che tutto torni alla normalità, anche se difficilmente tutto tornerà come prima. Speriamo almeno che saremo migliori.

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