Il Governo sta trascurando l’importanza dello sport praticato in strutture all’uopo destinate, limitandosi ad ascoltare solo la Serie A.

Nell’attuale contesto socio-economico post Covid 19, emerge in modo evidente la necessità di rappresentare tutto il mondo dello sport non professionistico non più inteso in modo restrittivo, come mera rappresentanza degli interessi delle imprese del comparto, ma come espressione della rappresentanza dei variegato ambito sportivo costituito dalla presenza del settore profit (con fine di lucro) e del no-profit (senza fini di lucro).

Il Parlamento oltre a non aver ben compreso l’impatto economico che la chiusura di palestre, piscine etc. avrà sul sistema economico, pare abbia dimenticato come negli ultimi anni si sia diffusa sempre più, nel nostro paese, la considerazione dello sport quale attività di interesse pubblico e il riconoscimento di una sua funzione sociale; una funzione legata, oltre che ai benefici per la salute di chi pratica lo sport, anche al suo importante ruolo economico e sociale, di cui sono manifestazioni evidenti l’idoneità della pratica sportiva e/o ricreativa a contribuire proficuamente all’inserimento e all’integrazione sociale, la partecipazione dello sport al processo di educazione non formale, l’impulso che il fenomeno sportivo crea verso gli scambi interculturali e la sua capacità di creazione di posti di lavoro.

Al fine di poter dare il proprio contributo la Confederazione dello Sport ha anche chiesto alla Regione Campania di essere inserita nell’Osservatorio Regionale del Mercato del Lavoro.

Dott. Marco Mansueto, Responsabile Regionale Confederazione dello Sport

Avv. Maurizio Del Rosso, Responsabile Ufficio Legale Regionale Confederazione dello Sport

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