Partito il 31 agosto il primo progetto di volontariato che ha come protagonista il Parco archeologico di Ercolano grazie alla collaborazione dei Comuni di Ercolano e Portici, del Parco Nazionale del Vesuvio, della Youth Action for Peace Italia e della Pro Loco Herculaneum Association.

Per l’iniziativa culturale che sta prendendo vita nel mese di settembre sono stati selezionati dieci volontari con lo scopo di realizzare un programma fatto su misura per loro atto a effettuare lavori di restauro, conservazione e promozione delle risorse dell’area di Ercolano. Il programma è stato messo a punto da archeologi e restauratori specificamente per tale iniziativa, e comprende attività di formazione didattica, corsi, laboratori aperti. In particolare, l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (la cui Scuola di Alta Formazione ubicata a Roma e Matera ha l’obiettivo mirato di occuparsi della formazione professionale dei restauratori) si occuperà della formazione sul campo di giovani provenienti da tutto il mondo. Gli alunni della Scuola di Alta Formazione (Saf) avranno l’occasione di formarsi sul campo, per esempio cimentandosi in un lavoro di restauro della Casa del Colonnato Tuscanico all’interno di cantieri didattici del Parco. Inoltre ogni venerdì di settembre ai visitatori del sito archeologico di Ercolano sarà data la possibilità di assistere in diretta al lavoro di restauratori e archeologici in orari specifici. Ancora, tra le proposte messe a disposizione dei visitatori di Ercolano, il Getty Conservation Institute si è prefissato la messa in sicurezza e il restauro della celebre Casa del Bicentenario, con lo scopo di garantirne la riapertura dopo la chiusura avvenuta negli anni Ottanta.

Il direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano già pensa in grande per l’anno prossimo: considerato il successo che i laboratori aperti, i percorsi culturali allestiti e i vari interventi al sito stanno registrando, progetta un Action Camp più ampio. Inoltre fino al 21 settembre continueranno i percorsi serali che da luglio ottengono il tutto esaurito, i Venerdì di Ercolano, esempio della fervente attività culturale a cui il Parco sta dando vita. La novità più significativa del progetto illustrato è indubbiamente il coinvolgimento di non professionisti. I volontari, infatti, lavoreranno in squadra con il personale di accoglienza e manutenzione, occupandosi in prima linea di questioni cruciali come la gestione dei flussi, il supporto ai disabili, l’accoglienza del visitatore. Il progetto ha la firma Unesco e i suoi obiettivi sono la sensibilizzazione e la promozione del patrimonio culturale offerto dal Parco archeologico di Ercolano.

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