Redazione
Con l’emanazione dei decreti degli Uffici Scolastici Regionali, si è ufficialmente conclusa la fase di autorizzazione dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale per l’Anno Scolastico 2026/2027, segnando un ulteriore passo avanti nel processo di innovazione del sistema educativo nazionale.
I dati evidenziano una crescita significativa dell’offerta: sono 532 i nuovi percorsi autorizzati, che si aggiungono a quelli già avviati in via sperimentale nei due anni scolastici precedenti. Circa 400 scuole attivano per la prima volta i percorsi 4+2, portando a oltre 700 le istituzioni scolastiche che, a livello nazionale, offriranno percorsi quadriennali.
Le scuole coinvolte si distinguono per la forte integrazione con il sistema degli ITS Academy, nonché per i partenariati con il mondo delle imprese, della formazione professionale regionale e con altri soggetti strategici quali Università, CPIA ed Enti di ricerca. Grazie a una programmazione didattica innovativa e fortemente orientata alle competenze, questi percorsi consentono agli studenti di costruire un profilo professionale altamente specializzato.
Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalla concreta opportunità, al termine del percorso 4+2, di conseguire il diploma ITS e di accedere a un immediato inserimento nel mondo del lavoro. Il modello è infatti progettato per rispondere alle esigenze reali delle imprese, favorendo una transizione rapida ed efficace dalla scuola all’occupazione, senza escludere la possibilità di proseguire gli studi in ambito universitario.
A confermare il valore strategico della riforma è il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha dichiarato:
«I numeri confermano il successo di questa riforma per il mondo della scuola. La percentuale di istituti che offriranno percorsi quadriennali è significativa perché frutto di un lavoro articolato di progettazione dei curricula, realizzato con il coinvolgimento degli ITS, delle imprese e degli altri soggetti del sistema VET. Registriamo un’adesione particolarmente rilevante nelle regioni del Mezzogiorno, con 90 nuovi percorsi autorizzati in Campania, di cui 50 nella provincia di Napoli. Il modello quadriennale può incidere in modo strutturale sull’occupabilità locale, formando giovani dotati di competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro».
Gli istituti coinvolti garantiscono un’offerta formativa flessibile e orientata al futuro, con ampio spazio dedicato all’orientamento, all’internazionalizzazione e alle esperienze di formazione scuola-lavoro, elementi che rafforzano ulteriormente le possibilità di occupazione al termine del percorso.
In Campania, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Monica Matano (nella foto), ha decretato l’attivazione, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, delle classi prime relative ai progetti di sperimentazione dei percorsi quadriennali, connessi all’istituzione della filiera tecnologico-professionale, consolidando il ruolo della regione come laboratorio di innovazione educativa.
Le iscrizioni ai percorsi saranno aperte dal 13 gennaio al 14 febbraio. All’interno della piattaforma Unica sono disponibili informazioni dettagliate sugli istituti aderenti e specifiche sezioni dedicate all’orientamento, per supportare studenti e famiglie nella scelta consapevole del percorso formativo.
L’ampliamento dei percorsi quadriennali conferma la volontà di costruire un sistema educativo sempre più integrato con il mondo produttivo, capace di offrire ai giovani qualifiche elevate, tempi di formazione più rapidi e concrete opportunità di occupazione.
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