27 Settembre 2025

Divieto di trasferta ai tifosi del Napoli: l’avvocato Pisani diffida le autorità e annuncia class action

NAPOLI – Una diffida formale per chiedere la revoca immediata del divieto di trasferta imposto ai tifosi del Napoli in occasione delle partite Milan-Napoli (in programma il 28 settembre) e Torino-Napoli (18 ottobre). È quanto notificato dall’avvocato Angelo Pisani, in rappresentanza di Luigi Iaquinta, presidente del Comitato “Con Te Napoli”, e Saverio Passaretti, presidente dell’Associazione Italiana Napoli Club.

La diffida è stata indirizzata al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS), alla FIGC, al Ministero dell’Interno, nonché alle Prefetture di Milano e Torino, responsabili – secondo il legale – dell’adozione di provvedimenti ritenuti «illegittimi» e discriminatori verso i sostenitori partenopei.

Nel documento, Pisani – che è anche presidente del Napoli Social Club Maradona – denuncia «la reiterata e indiscriminata compressione dei diritti fondamentali dei cittadini residenti in Campania», affermando che i divieti violerebbero principi sanciti dalla Costituzione italiana, dalla normativa nazionale e dai Trattati internazionali, con particolare riferimento alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo prevista dalla CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo).

“Provvedimenti discriminatori e incostituzionali”

Secondo l’avvocato Pisani, il divieto di trasferta applicato esclusivamente ai tifosi del Napoli configura una forma di discriminazione territoriale, priva di fondamento giuridico proporzionato, oltre che lesiva del diritto alla libera circolazione e partecipazione agli eventi pubblici.

Nel testo della diffida, l’avvocato espone anche i potenziali danni economici e morali subiti dai tifosi, con la conseguente responsabilità risarcitoria in capo alle autorità che hanno adottato o avallato i provvedimenti.

«Siamo di fronte a un inaccettabile abuso che colpisce indistintamente migliaia di cittadini perbene, colpevoli solo di essere tifosi del Napoli e residenti in Campania. È una violazione dei diritti fondamentali, delle libertà personali e del principio di uguaglianza. In nome della sicurezza non si può comprimere la dignità delle persone né criminalizzare intere comunità. Se non verranno revocati questi provvedimenti, ci opporremo in tutte le sedi, nazionali ed europee, promuovendo anche una class action per ottenere giustizia e ristoro dei danni subiti» -dichiara – Angelo Pisani

Oltre alla diffida, Pisani preannuncia il possibile avvio di una class action risarcitoria in sede civile, qualora non vi sia una revoca tempestiva dei divieti. In caso di mancata tutela dei diritti a livello nazionale, è stato inoltre annunciato il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per l’accertamento delle violazioni e la tutela dei diritti collettivi dei cittadini campani.

La vicenda è destinata a far discutere, anche alla luce di un contesto già delicato in tema di sicurezza negli stadi e gestione dell’ordine pubblico, dove sempre più spesso si ricorre a provvedimenti generalizzati anziché ad azioni selettive e individuali.

 

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