Napoli celebra gli 8 anni dell’arte del pizzaiuolo napoletano patrimonio UNESCO. Appello per il voto del 10 dicembre a New Delhi sulla “Cucina Italiana”

Redazione 

 

Napoli festeggia oggi l’ottavo anniversario dell’iscrizione dell’“Arte del pizzaiuolo napoletano” nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, un riconoscimento ottenuto nel dicembre 2017 grazie a una mobilitazione popolare senza precedenti, sostenuta da istituzioni, associazioni e migliaia di cittadini.

Durante la celebrazione, promossa da realtà culturali e del mondo dell’enogastronomia, è stato ricordato il valore identitario di una tradizione che non è solo cibo, ma un vero e proprio patrimonio di saperi, gesti, convivialità e cultura.

Nel corso dell’evento è arrivato anche un appello per il prossimo appuntamento internazionale: il voto del 10 dicembre a New Delhi, dove il Comitato Intergovernativo UNESCO valuterà la candidatura della Cucina Italiana come patrimonio culturale immateriale.

Alfonso Pecoraro Scanio, tra i promotori storici dell’iniziativa che portò alla vittoria della pizza nel 2017, ha sottolineato l’importanza di continuare questo percorso culturale e diplomatico a tutela del made in Italy. La candidatura della Cucina Italiana, ha spiegato, rappresenta «un riconoscimento non solo gastronomico ma antropologico, legato alla nostra identità e al nostro vivere insieme».

La giornata napoletana si è così trasformata in un doppio tributo: alla pizza, simbolo globale di Napoli e dell’Italia, e alla tradizione culinaria nazionale che aspira a ottenere un nuovo e prestigioso sigillo UNESCO.

Più turisti nei siti Unesco, il 10 dicembre il verdetto sulla cucina italiana – In breve – Ansa.it

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