«Aver imparato il trucco e l’estetica a Napoli dovrebbe valere da solo come referenza», dice Carlo Matthey, CEO e direttore generale dell’Accademia Liliana Paduano, in Italia come all’estero. Il Sud, a suo giudizio, ha costruito in questo campo una scuola che non ha nulla da invidiare a nessun’altra, e ai ragazzi che stanno scegliendo il proprio futuro è giusto dirlo senza giri di parole. Su questa linea l’istituto parteciperà alle due fiere dell’orientamento in programma alla Mostra d’Oltremare: Orienta Sud, il Salone delle Opportunità, dal 4 al 6 novembre, e il Salone dello Studente di Campus, il 25 e 26 novembre.
«Napoli ha una cultura dell’immagine con radici profonde: la sartoria, conosciuta ovunque per il suo taglio, il teatro, dal San Carlo alla sceneggiata, e oggi il cinema e le serie che scelgono la città come set e come luogo di produzione», afferma Matthey. «Il trucco e l’estetica sono cresciuti dentro questo patrimonio di mestieri, e chi si forma qui assorbe un sapere che un manuale non può trasmettere». Rispetto a quei mestieri, per l’estetica e il make-up il riconoscimento culturale deve ancora arrivare. L’Accademia, fondata nel 1980 da Liliana Paduano come prima scuola di estetica di Napoli, ha formato in oltre quarant’anni diciottomila professionisti del trucco, dell’estetica e del benessere e accoglie oggi oltre novecento iscritti all’anno.
«Agli studenti che incontreremo porteremo un dato prima di qualsiasi promessa: chi si forma da noi lavora, tutti, non soltanto chi arriva al diploma, perché un nostro ufficio interno segue l’inserimento di ciascun allievo», spiega Matthey. «Quel risultato dipende da come insegniamo. I ragazzi escono dall’aula durante il percorso e lavorano su sfilate, set ed eventi reali, con i tempi e le responsabilità di un incarico vero. Le nostre allieve hanno firmato il trucco nei backstage di passerelle internazionali, dalla Milano Fashion Week alla Monte-Carlo Fashion Week, fino a Parigi e Dubai».
Il modello formativo dell’Accademia, il Make-Up Experience – Training on the Job, si estende anche all’estero grazie alla partnership Erasmus+ con il Make Up Institute Stockholm. Quest’anno è stato avviato uno scambio con gli studenti svedesi ospitati a Napoli e, nei prossimi mesi, con quelli napoletani che andranno a Stoccolma. «Vogliamo che chi sceglie il trucco e l’estetica a Napoli possa lavorare ovunque nel mondo con il metodo imparato qui», è l’obiettivo che Matthey affida alle sue parole.

