17 Novembre 2025

DL 9 settembre 2025, n. 127: via libera ai percorsi 4+2 della filiera tecnologico-professionale. Soddisfazione di FPC Scuola CISAL

Redazione 

Con il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, il Governo introduce una novità significativa per il sistema dell’istruzione tecnico-professionale: la possibilità di attivare i percorsi 4+2 della filiera formativa tecnologico-professionale, destinati a potenziare l’integrazione tra formazione scolastica e competenze richieste dal mercato del lavoro.

La norma stabilisce che, a partire dall’anno scolastico indicato nel provvedimento, i dirigenti scolastici potranno presentare al Ministero dell’Istruzione e del Merito la candidatura degli istituti per l’attivazione dei nuovi percorsi. Il via libera arriverà solo dopo la verifica delle condizioni previste dal decreto e dal regolamento ministeriale attuativo. Fondamentale sarà il ruolo degli accordi di rete con enti, imprese, ITS Academy e soggetti del territorio.

L’obiettivo è costruire un canale formativo unitario e progressivo: quattro anni di scuola superiore cui seguiranno due anni di specializzazione tecnologica, creando filiere verticali capaci di accompagnare gli studenti fino a profili professionali altamente qualificati.

Il segretario regionale FPC Scuola CISAL, Marco Mansueto, ha espresso forte apprezzamento per il nuovo impianto normativo, sottolineando come la riforma rappresenti un’opportunità strategica per qualificare l’offerta formativa e creare un ponte stabile tra la scuola e il mondo del lavoro.

«Accogliamo con grande soddisfazione l’introduzione, attraverso il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, della possibilità di attivare i percorsi 4+2 della filiera formativa tecnologico-professionale. Si tratta di un passaggio fondamentale per rafforzare la connessione tra scuola, territorio e sistema produttivo.

L’apertura alla candidatura delle istituzioni scolastiche, resa possibile dal ruolo centrale dei dirigenti scolastici e dagli accordi di rete, rappresenta un modello moderno e dinamico. Questo approccio valorizza l’autonomia delle scuole e, allo stesso tempo, risponde alle esigenze dei comparti produttivi regionali in termini di competenze tecniche avanzate.

Il nuovo impianto normativo conferma la volontà di investire sui giovani, sulla professionalizzazione e sull’innovazione. Come FPC Scuola CISAL continueremo a supportare tutte le istituzioni coinvolte affinché l’implementazione dei percorsi 4+2 possa tradursi in opportunità concrete di crescita professionale e occupazionale per studentesse e studenti.

Questo decreto rappresenta un segnale positivo e atteso: un passo avanti verso un sistema formativo capace di costruire reali prospettive di futuro.»

Per Mansueto, la possibilità di costruire percorsi integrati e coerenti con le esigenze produttive regionali permette di valorizzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche e di rispondere alle sfide della transizione tecnologica.

Secondo gli esperti del settore, i percorsi 4+2 potranno contribuire a:

  • ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze,
  • favorire l’occupabilità dei diplomati,
  • creare un ecosistema formativo più vicino agli standard europei,
  • rafforzare la capacità delle scuole di collaborare con aziende e enti territoriali.

Il DL 127/2025 segna quindi un passo avanti verso una formazione tecnica più moderna, flessibile e orientata ai bisogni reali del Paese.

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