24 Settembre 2026

Sessanta allieve napoletane nei backstage della Milano Fashion Week: l’Accademia Liliana Paduano firma di nuovo il trucco per Martino Midali e Custo Barcelona

Il 22 e 23 settembre la scuola napoletana di make-up ha firmato il beauty look delle sfilate di Martino Midali, Custo Barcelona, Raffaella D’Angelo, Pho Firenze e di quindici designer emergenti da Asia centrale, Cina e Medio Oriente.

NAPOLI – Sessanta allieve, due giornate, diciannove marchi in passerella. È il bilancio della partecipazione dell’Accademia Liliana Paduano alla Milano Fashion Week dedicata alle collezioni primavera-estate 2027. La scuola partenopea di make-up è stata scelta ancora una volta come official makeup artist per diciannove designer, tra nomi affermati e talenti emergenti. Martedì 22 e mercoledì 23 settembre le allieve hanno lavorato nei backstage delle passerelle allestite al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, sede di entrambe le giornate. Le coordinavano le key artist Mena Pascarella e Rossella Apa.

La prima giornata si è aperta con Martino Midali, che ha presentato Iconica, collezione primavera-estate 2027. Il marchio rilegge quasi cinquant’anni di archivio, tra jersey di viscosa, tuniche e kaftani, in chiave contemporanea. In passerella sei donne di età e percorsi diversi, tra cui l’ex campionessa di atletica Fiona May.

A seguire il Central Asia & Modest Fashion Show, una collettiva di sette designer emergenti: Aida Kaumenova, Kamalini, Shaker Bay, Reve, Sa Marail, Putitenk e Aynaeva. Le collezioni mescolavano tradizione e innovazione, e la sfilata era accompagnata dalla performance dal vivo di un contrabbassista. Nel pomeriggio è stata la volta di Custo Barcelona, con oltre quaranta uscite tra modelle e modelli. In serata la collettiva Yulin Cashmere ha portato in passerella i marchi cinesi Hongtai Cashmere, Sheepleader, Kelvenn e HBEH, seguiti da MET Jeans.

Mercoledì 23 la seconda giornata si è aperta con Raffaella D’Angelo, sfilata seguita tra il pubblico da Juliana Moreira, Edoardo Stoppa e Anna Zhang. Nel pomeriggio l’Oriental Fashion Show ha riunito Yoland dall’Oman, Gowher Gouvernet dal Turkmenistan e Rena. In chiusura la sfilata di Pho Firenze, introdotta dal live delle Bambole di Pezza: le componenti della band sono state truccate per l’occasione dalle allieve dell’Accademia.

Per l’Accademia Liliana Paduano si tratta di un ritorno, di un appuntamento ormai fisso nel calendario didattico dell’iconica scuola partenopea. Già nell’edizione di febbraio le allieve avevano curato il make-up delle sfilate di Martino Midali, Custo Barcelona, Raffaella D’Angelo, Yoland e Gowher, tra le altre. Il calendario del 2026 ha poi visto la scuola alla sfilata Pignatelli e, ad aprile, per il decimo anno consecutivo, Official Make-Up Partner della Monte-Carlo Fashion Week.

«Una sfilata non si simula in aula. Sessanta ragazze che lavorano per due giorni con i tempi, le pressioni e gli standard di una fashion week imparano in quarantotto ore quello che nessuna lezione può dare. È il nostro metodo: la formazione si completa sul campo, accanto ai professionisti, e noi lo facciamo al livello più alto possibile», dichiara Carlo Matthey, CEO e Direttore Generale dell’Accademia Liliana Paduano.

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