Redazione
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 190 | www.governo.it
L’approvazione del decreto-legge in materia di formazione superiore e ricerca nella seduta del Consiglio dei Ministri di giovedì 24 settembre rappresenta un passaggio di grande rilevanza per il processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. La possibilità, prorogata fino al 2028, di assumere giovani laureati e diplomati degli ITS Academy nei settori dell’innovazione tecnologica, digitale e informatica nel limite, rispettivamente, del 10 e del 15 per cento delle facoltà assunzionali, per rafforzare ulteriormente le competenze tecnologiche, digitali e informatiche delle amministrazioni, costituisce una risposta concreta alla crescente necessità di competenze specialistiche all’interno degli enti pubblici.
La misura assume un significato ancora più importante per la Campania e per l’intero Mezzogiorno, territori che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con il fenomeno della migrazione intellettuale di migliaia di giovani qualificati verso altre regioni o verso l’estero. Oggi si apre invece una prospettiva diversa: creare o azione di qualità e trattenere sul territorio competenze fondamentali per lo sviluppo economico e sociale.
La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, accelerata dai processi di innovazione e dagli investimenti degli ultimi anni, richiede infatti figure professionali sempre più preparate nei campi dell’informatica, della gestione dei dati, della cybersicurezza, dell’intelligenza artificiale e dei servizi digitali. In questo scenario, il coinvolgimento dei giovani laureati e dei diplomati ITS rappresenta una scelta strategica capace di coniugare occupazione, innovazione e miglioramento dei servizi pubblici.
Particolarmente significativa è la valorizzazione degli ITS Academy, istituti che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere tra i percorsi formativi più efficaci nel collegare formazione e lavoro. I diplomati ITS possiedono competenze tecniche specialistiche immediatamente spendibili nei processi di digitalizzazione e possono contribuire in maniera determinante al rinnovamento delle amministrazioni pubbliche.
Per la Campania questa misura può trasformarsi in un importante motore di crescita. Le amministrazioni locali, le aziende sanitarie, le università, gli enti di ricerca e le amministrazioni centrali presenti sul territorio potranno beneficiare dell’ingresso di nuove professionalità, favorendo al tempo stesso il necessario ricambio generazionale. Una Pubblica Amministrazione più giovane e competente significa servizi più efficienti, procedure più rapide e una maggiore capacità di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese.
Secondo la FPC CISAL Campania Federazione che opera nel settore del pubblico impiego, il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità delle amministrazioni di programmare efficacemente le assunzioni e di investire realmente nella formazione continua del personale, affinché i nuovi ingressi possano diventare un elemento stabile di crescita e innovazione per il sistema pubblico.
“Accogliamo con favore questo importante provvedimento che rappresenta una concreta opportunità per migliaia di giovani del Sud e per il rafforzamento della Pubblica Amministrazione”, dichiara Marco Mansueto, Segretario Regionale FPC CISAL Campania.
“La Campania dispone di eccellenze formative, università di prestigio e ITS Academy in grado di preparare professionalità altamente qualificate. Oggi abbiamo l’occasione di trasformare queste competenze in occupazione stabile e sviluppo per il territorio. Investire sui giovani significa investire sul futuro delle istituzioni e sulla qualità dei servizi destinati ai cittadini. È una scelta che può contribuire a contrastare la fuga dei cervelli, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del Mezzogiorno.”
“La FPC CISAL Campania seguirà con attenzione l’attuazione delle nuove disposizioni affinché questa importante opportunità si traduca in percorsi professionali concreti, valorizzazione del merito e rafforzamento della capacità amministrativa degli enti pubblici, nell’interesse dei lavoratori e della collettività.”

