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BENEVENTO, 4 giugno – Ridurre il numero degli incidenti stradali attraverso una strategia integrata che metta al centro infrastrutture sicure, manutenzione costante, innovazione tecnologica e formazione delle nuove generazioni. È questo il messaggio lanciato dall’amministratore delegato di Anas e presidente di PIARC Italia, Claudio Andrea Gemme, intervenuto a Benevento in occasione dell’apertura della due giorni dedicata alla sicurezza stradale.
«Ridurre il numero di incidenti significa investire in una molteplicità di azioni: qualità delle infrastrutture, manutenzione, prevenzione e diffusione della cultura di una responsabilità condivisa, sin dai banchi di scuola, basata sul rispetto delle regole. È per questo che Anas investe da tempo in campagne di sicurezza stradale come “Guida e Basta” e in numerosi incontri formativi con gli studenti», ha dichiarato Gemme.
Una strategia che può essere sintetizzata in tre parole chiave: manutenzione, monitoraggio intelligente e formazione. Elementi considerati essenziali per costruire una mobilità sempre più sicura, efficiente e sostenibile.
Tra gli approfondimenti tecnici della giornata anche quello dedicato al monitoraggio dinamico per il controllo centralizzato di ponti e viadotti della rete infrastrutturale, illustrato dall’ingegner Barbara Di Franco, responsabile della Struttura Territoriale Anas Campania. Nel suo intervento, Di Franco ha evidenziato il ruolo delle nuove tecnologie e dei sistemi digitali di sorveglianza nel garantire un controllo costante delle opere d’arte stradali, consentendo di raccogliere dati in tempo reale sullo stato delle infrastrutture, programmare interventi manutentivi sempre più efficaci e innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza della rete viaria.
Al centro del confronto tra istituzioni, enti ed esperti del settore, le iniziative finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo europeo della “Vision Zero”, il programma che punta ad azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, collegato da remoto, e l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Jean Todt.
Nel corso del suo intervento, Gemme ha evidenziato il significativo impegno economico di Anas sul fronte della manutenzione programmata. «Nel 2025 gli investimenti hanno raggiunto circa 1,8 miliardi di euro, con un incremento dell’11,3% rispetto all’anno precedente. Si tratta di interventi che riguardano ponti, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza e impianti tecnologici, finalizzati a garantire livelli sempre più elevati di sicurezza e standard di percorribilità della rete», ha sottolineato.
A fare gli onori di casa è stata l’ingegner Barbara Di Franco, Responsabile della Struttura Territoriale Anas Campania, affiancata da una nutrita rappresentanza di dirigenti, di funzionari tecnici e amministrativi regionali.
A margine dell’evento, Gemme si è soffermato con l’ingegner Di Franco , sottolineando il clima di collaborazione e coesione sviluppatosi all’interno della struttura regionale grazie a una gestione territoriale orientata alla valorizzazione delle professionalità e al raggiungimento di obiettivi condivisi. L’amministratore delegato ha voluto esprimere un particolare ringraziamento alle donne e agli uomini dell’azienda impegnati quotidianamente a garantire la sicurezza della circolazione e la mobilità di persone e merci lungo i circa 1.500 chilometri di rete stradale gestiti da Anas in Campania.
La Campania si conferma infatti una delle aree strategiche per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno. Tra gli interventi più rilevanti figurano l’ampliamento della Strada Statale 372 “Telesina” e i lavori di ammodernamento della Strada Statale 212 “Fortorina”, opere considerate fondamentali per migliorare la sicurezza della circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e rafforzare la competitività dei territori interni.
L’appuntamento di Benevento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle sfide future della sicurezza stradale, confermando il ruolo centrale di Anas nel processo di modernizzazione della rete viaria nazionale e nella promozione di una cultura della mobilità fondata sulla prevenzione, sull’innovazione e sulla responsabilità condivisa.

