Napoli, 8 giugno 2026 -Stamattina si è riunito il Tavolo permanente per la scuola pubblica e per l’affermazione del diritto allo studio della Regione Campania.
Ci preme innanzitutto ringraziare l’assessore Morniroli, esprimendo apprezzamento sia per il metodo scelto, fondato sulla costituzione di tavoli tematici a supporto della plenaria, nella prospettiva non solo della co-progettazione, ma soprattutto della co-definizione delle politiche pubbliche, nella chiarezza dei ruoli delle parti coinvolte; sia per i contenuti della relazione introduttiva, che ha incrociato alcuni tra i temi di maggiore urgenza: povertà educativa e dispersione scolastica, disabilità, riconnessione tra istituzioni scolastiche e progettazione degli ambiti sociali, dimensionamento, sistema integrato 0-6 e protagonismo giovanile.
Come FLC CGIL siamo intervenuti per porre all’attenzione della Regione e della componente tecnica del Tavolo una riflessione che non poteva non partire dalla ferita ancora aperta del dimensionamento scolastico prodotto dalla legge di bilancio 2023. Il legislatore nazionale non ha inteso tenere conto delle profonde differenze esistenti tra le regioni italiane e l’implementazione del dimensionamento in Campania ha determinato effetti molto rilevanti.
Abbiamo oggi scuole più complesse, spesso con oltre mille alunni, in alcuni casi anche nelle aree interne. Si tratta di istituzioni scolastiche più difficili da governare, soprattutto in un contesto nel quale la regia pubblica appare spesso assente, tanto nel rapporto con gli enti locali quanto nell’integrazione con il sistema socio-sanitario.
Le scuole vivono una condizione di emergenza costante anche sul versante dell’edilizia scolastica. Su questo abbiamo chiesto che si concentri l’attenzione dei tavoli tematici, perché una scuola che abbia come obiettivo la qualità deve essere, prima di tutto, una scuola sicura.

