Giornata mondiale della pizza, il senatore Cantalamessa: “Riconoscere il pizzaiolo significa tutelare identità, lavoro e cultura”

Redazione 

In occasione della Giornata mondiale della pizza, la nostra redazione ha raggiunto  il senatore Gianluca Cantalamessa, primo firmatario del disegno di legge per il riconoscimento della professione del pizzaiolo.

Senatore Cantalamessa, che valore ha la Giornata mondiale della pizza per l’Italia?

«È una giornata che va ben oltre l’aspetto gastronomico. La pizza è uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy nel mondo, un elemento identitario che racconta storia, tradizione e capacità artigianale. Celebrarla significa riconoscere il lavoro di migliaia di professionisti e il valore culturale che rappresenta».

 

Lei è primo firmatario del disegno di legge sul riconoscimento della professione del pizzaiolo. Perché questa iniziativa?

«Perché parliamo di una professione vera e propria, che richiede competenze, formazione e responsabilità. Il riconoscimento giuridico del pizzaiolo serve a tutelare i lavoratori, a garantire standard di qualità e sicurezza e a valorizzare un mestiere che dà lavoro a tantissimi giovani, in Italia e all’estero».

 

Quanto incide il settore della pizza sull’economia e sull’immagine del Paese?

«In maniera enorme. Le pizzerie sono “ambasciate informali” dell’Italia nel mondo. Dietro una pizza c’è una filiera fatta di agricoltura, artigianato, turismo e ristorazione. Investire su questo settore significa investire sull’economia reale e sull’immagine internazionale del nostro Paese».

Un messaggio ai pizzaioli in questa giornata simbolica?

«A loro va il mio ringraziamento. Con passione e sacrificio portano avanti una tradizione che ci rende orgogliosi. La politica ha il dovere di stare al loro fianco, riconoscendo dignità e futuro a questo mestiere».

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