di Mario Mansueto



Napoli, 13 dicembre 2025
Si è svolta questa mattina, presso la Galleria Flaminio di via G. Summonte 8 Napoli, una partecipata mattinata culturale dedicata all’arte, alla letteratura e alla tutela del Made in Italy, in occasione della presentazione del Calendario Flaminio 2026 e del libro Le Spine del Rosa – Una storia di passione.
Protagonista dell’evento Alessandro Flaminio, scultore e pittore di riconosciuto valore, che ha illustrato il percorso artistico del nuovo calendario, concepito come un omaggio all’identità culturale e alla forza creativa della città di Napoli, tra tradizione, memoria storica e ricerca estetica contemporanea.
Il Calendario Flaminio 2026, curato nei contenuti artistici dall’autore e stampato da Grafica Tuccillo di Afragola, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra arte e filiera produttiva locale, espressione di qualità, professionalità e valorizzazione delle competenze del territorio.
«Il Calendario Flaminio 2026 è un tributo alla nostra città, alla sua anima profonda e alla sua capacità di rigenerarsi attraverso l’arte», ha dichiarato Flaminio.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il libro Le Spine del Rosa – Una storia di passione di Daniela Marra . Il romanzo è ambientato nella Napoli del Seicento e racconta la storia del giovane Salvator Rosa artista che, tra difficoltà personali e grandi passioni, cerca di affermare il proprio talento in una città ricca di fermento culturale ma segnata anche da forti contrasti sociali. Attraverso una narrazione intensa e scorrevole, l’autrice mette al centro il valore della passione come forza capace di guidare le scelte di vita, trasformare il dolore e dare senso al percorso umano e artistico del protagonista.
Numerosi gli interventi istituzionali e culturali. Giovanna Scala, dirigente scolastica dell’Istituto Isabella d’Este Caracciolo, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa:
«Arte e letteratura rappresentano strumenti educativi fondamentali per la crescita delle giovani generazioni. Iniziative come questa rafforzano il legame tra cultura e territorio, contribuendo a costruire consapevolezza, senso di appartenenza e rispetto per il patrimonio identitario del nostro Paese».
Presente anche il Presidente dell’ITS Academy BACT, Aniello Di Vuolo, che ha ribadito il ruolo strategico della formazione nelle filiere culturali e creative:
«Il Made in Italy si tutela investendo sulle competenze, sulla formazione e sulla trasmissione del sapere».
Tra gli ospiti istituzionali anche il dott. Michele Somma, consigliere regionale ASC – Ente di Promozione Sportiva, e l’avvocato Andrea Carrino. A moderare l’incontro Marco Mansueto, direttore di il10.it:
«Raccontare queste eccellenze significa valorizzare un patrimonio che appartiene a tutti».
Nel corso della mattinata è stato presentato in anteprima anche il nuovo panettone artigianale firmato Flaminio, nato dalla collaborazione con Casa Turillo , storica realtà gastronomica partenopea, punto di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze alimentari del territorio. Casa Turillo si distingue per l’attenzione alla qualità delle materie prime, il rispetto delle ricette tradizionali e la capacità di reinterpretare la cultura gastronomica napoletana in chiave contemporanea.
Il progetto è stato illustrato dal CEO Luigi Turillo, che ha evidenziato il valore della sinergia tra arte e tradizione culinaria:
«Questo panettone nasce dall’incontro tra la creatività artistica di Alessandro Flaminio, che ha curato il packaging, e la nostra tradizione gastronomica. È un prodotto che racconta qualità, territorio e Made in Italy».
Le conclusioni dell’evento sono state affidate al Senatore Gianluca Cantalamessa, relatore della Legge sul Made in Italy e membro della 9ª Commissione permanente del Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare), che ha sottolineato l’importanza strategica di iniziative come questa:
«Il Made in Italy non è soltanto un marchio commerciale, ma rappresenta un vero e proprio sistema di valori culturali, sociali ed economici che ci identifica nel mondo. La tutela e la promozione delle eccellenze italiane richiedono un impegno concreto da parte di istituzioni, imprese e cittadini. Eventi come quello ospitato oggi dalla Galleria Flaminio sono fondamentali perché uniscono creatività artistica, artigianato, gastronomia e innovazione, mostrando come la cultura sia motore di sviluppo e veicolo di identità nazionale. Sostenere l’arte, la letteratura e la produzione di qualità significa rafforzare la competitività del nostro Paese, proteggere il patrimonio delle future generazioni e consolidare la leadership del Made in Italy sui mercati internazionali».
L’evento si è concluso con un forte apprezzamento del pubblico, confermando la Galleria Flaminio come luogo di riferimento per la promozione dell’arte, della cultura e dell’eccellenza italiana, in un dialogo virtuoso tra creatività, formazione e territorio.

