Redazione

L’intervento dell’avvocato Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’associazione Potere ai Diritti, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.
La salute mentale riguarda non soltanto la persona, ma anche la famiglia e il benessere dei bambini. In occasione della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre, è fondamentale rompere il silenzio che ancora circonda ansia, depressione e sofferenza psicologica.
Dietro ogni difficoltà ci sono persone e genitori che, pur affrontando momenti di fragilità, continuano a prendersi cura dei propri figli. A loro rivolgo un messaggio chiaro: chiedere aiuto non è una debolezza, ma un atto di responsabilità e d’amore.
I bambini percepiscono le tensioni familiari e, senza comprenderne le ragioni, possono arrivare a sentirsi responsabili del dolore degli adulti. Nessun figlio dovrebbe portare questo peso: ha diritto a crescere in un ambiente sicuro, senza essere coinvolto nei conflitti o diventare il sostegno emotivo dei propri genitori.
Essere un buon genitore non significa non stare mai male, ma riconoscere quando è necessario farsi aiutare. L’ascolto, il sostegno e il ricorso a professionisti qualificati possono migliorare il benessere individuale e familiare.
Serve, però, anche un impegno concreto delle istituzioni: cure accessibili, servizi tempestivi e maggiore sostegno alla genitorialità. Non possiamo invitare le famiglie a chiedere aiuto senza garantire loro risposte adeguate.
Con 1523.it e Potere ai Diritti promuoviamo una cultura della prevenzione e della tutela, ricordando che avere un disturbo mentale non significa essere violenti o incapaci di amare i propri figli. Ogni situazione va valutata senza pregiudizi, nel rispetto della persona e con attenzione alla sicurezza dei minori.
Il messaggio è semplice: curarsi è proteggere. Ai genitori diciamo di non aspettare che la sofferenza diventi insostenibile: chiedere aiuto è un gesto d’amore verso sé stessi e verso i propri figli.

