Il convegno dal titolo “Comunicazione di genere: una rete qualificata per le pari opportunità” si terrà giovedì prossimo, 9 novembre, presso la sala convegni della Giunta regionale della Campania. L’iniziativa fa seguito al protocollo d’intesa sottoscritto il 1 agosto 2017 dalla Consigliera di parità Domenica Marianna Lomazzo, il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania (SUGC) e l’Ordine regionale dei giornalisti, con l’obiettivo di promuovere una corretta informazione e comunicazione delle questioni di genere, favorire l’occupazione femminile, anche guardando alle nuove opportunità di lavoro per professionisti/e, lavoratori/rici autonomi/e, secondo una visione più ampia delle pari opportunità e per contrastare la violenza sulle donne. Dopo i saluti della presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio, di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti e di Claudio Silvestri, segretario del Sindacato unitario dei giornalisti della Campania, i lavori  prevedono la relazione introduttiva della consigliera di parità della Regione Campania, DomenicaMarianna Lomazzo e saranno moderati da Laura Viggiano, giornalista componente della Commissione nazionale lavoro autonomo FNSI e del direttivo SUGC. Interverranno la giornalista Cristina Liguori, presidente Commissione pari opportunità del Sindacato regionale dei giornalisti;

Alfonso Amendola, docente “media classici emedia digitali” presso il dipartimento di Scienze della Comunicazione OGEPO Università di Salerno; Gianfranco Pecchinedda, docente di comunicazione pubblica sociale e politica all’Università di Napoli, Loredana Raia consigliera regionale con delega alle pari opportunità, Chiara Marciani, assessora alle pari opportunità, Sonia Palmieri, assessora al lavoro Regione Campania.

La Consigliera di Parità Lomazzo dichiara: “L’evento vuole avviare nel territorio campano una riflessione su come vengono affrontate le tematiche del genere e dell’ottica di genere da parte delle principali categorie professionali del mondo dell’informazione e della comunicazione e soprattutto vuole dare inizio ad un percorso da condividere con gli addetti ai lavori del campo dell’informazione, della comunicazione pubblica e delle istituzioni deputate, sugli strumenti da porre in essere per promuovere una cultura rispettosa ed inclusiva di tutte le diversità. Credo che sia convinzione di tutti e di tutte il fatto che le donne vengono rappresentate da parte di alcuni mezzi di informazione e comunicazione ancora secondo stereotipi che non sono mai neutri, ma si fondano sull’opposizione simbolica di donne e uomini, con le donne in posizione subordinata, oppure mettendo in atto un processo di svilimento e trasmettendone un‘immagine riduttiva attraverso dettagli non pertinenti e quasi sempre correlati alla sfera sessuale. Risulta necessario, quindi, per costruire una società veramente democratica, rispettosa ed inclusiva di tutte le diversità, sradicare la cultura maschilista e superare la cultura della donna oggetto. Come credo non sia più procrastinabile la promozione di una cultura della nostra società che sia tout court rispettosa della dignità e della tutela della persona.”

Print Friendly