Ricorre oggi la World Hearing Day, la giornata mondiale dedicata all’udito. I problemi legati a questo senso sono molto diffusi e riguardano il 5% della popolazione mondiale, ovvero 360 milioni di persone. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 40% delle perdite di udito è dovuto a cause genetiche, il 31% è causato da infezioni come morbillo, parotite, rosolia e meningite, il 17% a complicazioni alla nascita e il 4% dall’utilizzo inconsapevole da parte delle donne incinte o dei neonati di farmaci che sono pericolosi per l’udito. Sul rumore l’OMS da tempo concentra il proprio sforzo di prevenzione, in primis contro la musica ascoltata in cuffia ad elevato volume. Più alto è il volume e più rapida è la comparsa del danno. Per regolarsi con la musica gli esperti consigliano la regola del 60: musica di intensità non superiore a 60 decibel e per non più di 60 minuti al giorno.

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