Lo stordimento degli animali prima della macellazione è sancito nell’ordinamento giuridico dell’Ue ormai da molti anni. Varie norme si sono succedute nel corso degli scorsi decenni. Le finalità dello stordimento sono diverse, si cerca di indurre uno stato d’incoscienza sufficiente ad impedire il risveglio durante il dissanguamento, determinare uno stato di assenza di sensibilità, produrre immobilità sufficiente a garantire le operazioni di dissanguamento e tutelare l’incolumità degli operatori

Lo stordimento non deve essere praticato se non è possibile l’immediato dissanguamento degli animali.

Il regolamento 1099/2009/CE riconosce la necessità di limitare la sofferenza animale nell’abbattimento, o quando possibile di ridurla al minimo.

Nel corso degli ultimi anni la maggiore sensibilità da parte della società alle tematiche riguardanti il benessere animale, comprese le metodiche di stordimento e abbattimento nonché l’introduzione dei regolamenti del “pacchetto igiene”, che pongono l’accento sulla responsabilità dell’operatore, e i pareri scientifici prodotti dall’Efsa su questo argomento, hanno reso indispensabile, infatti, rivedere la normativa europea.Il benessere animale è un valore condiviso nella Comunità sancito dal protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali.

Una migliore protezione degli animali durante la macellazione contribuisce inoltre a migliorare la qualità della carne.

di Mosè Alise 

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