Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e il Sottosegretario Giuseppe Castiglione, hanno incontrato nei giorni scorsi a Roma, i rappresentanti dei consorzi di gestione dei molluschi.
L’incontro è servito per fare chiarezza sulle prospettive di sviluppo in seguito all’attuazione della nuova programmazione della Politica comune della Pesca che, fino al 2020, prevede circa un miliardo di euro di investimenti per il comparto.

Si è discusso anche del decreto sul numero di imbarcazioni per la pesca dei molluschi bivalvi, a riguardo il Ministro ha dichiarato che “con il decreto sul numero massimo di imbarcazioni avviamo un percorso concreto a favore dei lavoratori di questo settore. Allo stesso tempo siamo impegnati per rivedere una parte della normativa europea e mitigarne alcuni effetti sproporzionati. Mi riferisco in particolare alla necessità di depenalizzare il reato di pesca sottotaglia. C’è già all’esame del senato un emendamento al Collegato agricoltura che trasforma l’illecito da penale a amministrativo e che il Governo ha presentato e sostenuto. Allo stesso tempo siamo impegnati a Bruxelles per rivedere tutto il tema della taglia minima del pescato, in particolare delle vongole. A dicembre abbiamo avviato uno studio scientifico mirato a sostenere le nostre richieste e proprio ieri abbiamo chiesto in sede di Consiglio europeo di risolvere quanto prima la questione, sfruttando anche i regolamenti di attuazione della nuova Politica comune della Pesca. Serve un lavoro serio con tutti i soggetti interessati, a partire dalle Regioni, che dovranno imparare a spendere bene e in tempo le risorse a disposizione”.

Il Sottosegretario Giuseppe Castiglione ha aggiunto che “proprio ieri a Bruxelles ho parlato con il Commissario Vella con l’impegno di portare l’emergenza vongole sul tavolo dei Ministri europei per trovare una rapida soluzione al problema. Tale soluzione si sta individuando, su iniziativa dell’Italia, all’interno del cosiddetto regolamento Ue Omnibus che è una norma proposta dalla Commissione europea per rendere operativo l’obbligo di sbarco del pescato in porto”.

Garantire la stabilità ad un settore importante come quello della pesca delle vongole è priorità per lo Stato italiano.

di Mosè Alise

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